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Palermo, caos nel centrodestra: per spingere Cascio, Forza Italia apre ai renziani

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amministrative 2022, Francesco Cascio, Gianfranco Miccichè, Palermo, Politica
Francesco Scoma e Francesco Cascio, un tempo compagni di partito: ora rischiano di trovarsi in competizione per la corsa a sindaco

Forza Italia a Palermo tenterà di ricompattare il centrodestra intorno alla candidatura di Francesco Cascio. Ma da Fratelli d’Italia ieri è arrivato un altro no, il partito della Meloni resta su Carolina Varchi. E allora la contromossa degli uomini guidati in Sicilia da Gianfranco Micciché è l’allargamento di quel che resta della coalizione a Italia Viva per provare a puntare a quel 40% che assicurerebbe la vittoria al primo turno.

Alchimie di una campagna elettorale che mai come in questo caso si sta giocando dietro le quinte. A 24 ore dalla decisione di Forza Italia di proporre Cascio agli alleati, la Lega ha rilanciato la candidatura di Francesco Scoma: «È persona seria e di grande esperienza – ha detto il segretario Nino Minardo -. Ma l’obiettivo è fare sintesi. Per stare insieme tutti dobbiamo fare un passo indietro per farne due avanti. Andando da soli si rischia di perdere e io non voglio perdere». È un appello alla Meloni, che però oggi aprirà ufficialmente la campagna elettorale di Carolina Varchi. Compiendo così un altro passo che porta nella direzione di avere (almeno) due candidati che si sfidano in un derby di centrodestra.

In mattinata arriverà in città Giovanni Donzelli, braccio destro della Meloni, che già ieri ha anticipato il messaggio a Forza Italia: «La candidatura di Carolina Varchi è un'ottima proposta sulla quale siamo e restiamo compatti». È una situazione ingarbugliata, che sarà decisa però a Roma quando Salvini, Meloni e Tajani si riuniranno per fare il punto mettendo nell’intesa anche altre città che vanno al voto.

Ma la tensione accumulata in queste ore potrebbe portare nuovi colpi di scena. Roberto Lagalla, fino a sabato spinto dai forzisti oltre che dall’Udc, sta meditando un passo indietro. Ieri l’assessore regionale alla Formazione è rimasto in silenzio ma, a chi gli ha parlato, ha detto che la confusione degli ultimi giorni «merita una riflessione da parte di tutti».

Ha parlato invece Cascio, candidato in pectore almeno di Forza Italia: «L’obiettivo di tutti è portare avanti una candidatura unitaria». Sono parole che celano una strategia: Forza Italia sta provando dietro le quinte ad avere su Cascio il via libera della Lega (che otterrebbe dagli azzurri il sostegno a Nino Germanà a Messina) e dei centristi, malgrado sia l’Udc che l’Mpa abbiano in corsa Lagalla da un lato e Totò Lentini dall'altro. Se l’operazione riuscisse, bisognerebbe poi tentare l’ultimo assalto al fortino di Fratelli d’Italia, proponendo il ticket fra Cascio (sindaco) e Varchi (vice). Ma gli azzurri mettono in conto che la Meloni tenti la prova di forza, almeno al primo turno, e così è maturata la convinzione di provare ad allargare la coalizione a Italia Viva. I pontieri per proporre un patto a Davide Faraone, candidato e leader dei renziani in Sicilia, sarebbero già al lavoro.

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