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Amministrative a Palermo: Lagalla incontra resistenze, al centro c'è chi punta a un polo moderato

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L'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla

Sono ore febbrili nel centrodestra alla ricerca del candidato a sindaco di Palermo. Una scelta che si intreccia, tra battute d’arresto e accelerazioni, a quella del Presidente della Regione. Per quanto riguarda il primo cittadino del capoluogo, è sempre piena di ostacoli la strada di Roberto Lagalla dell’Udc che, dopo i messaggi di sostegno da parte di Gianfranco Miccichè, ha trovato più di una resistenza in Cantiere popolare, Mpa e Fratelli d'Italia che hanno anche minacciato di correre da soli. La proposta di candidatura dell’assessore viene interpretata in più ambienti come un tentativo di Micciché di tenere libero per Forza Italia il posto di governatore. Lagalla è volato a Roma per incontrare Lorenzo Cesa e Maurizio Gasparri. Ieri, l’assessore all’Istruzione ha cercato anche di parlare con Matteo Salvini ma non c’è riuscito. Il leader della Lega, che si è impegnato per far ottenere a Palermo fondi statali per l'emergenza cimitero (circa 2 milioni stanziati in finanziaria), oggi, intanto, sarà ai Rotoli.

Sindaco Palermo, i possibili candidati

In campo, attualmente, ci sono diversi nomi: oltre a Lagalla anche Carolina Varchi (Fdi), Totò Lentini (Mpa), Francesco Cascio (Forza Italia), Francesco Scoma (Lega) e probabilmente Saverio Romano (Cantiere popolare). Ma c’è anche Davide Faraone, candidato che dialoga con tutti - Pd, Forza Italia e Centro - e che potrebbe rappresentare l’alternativa, così come sostenuto dal commissario regionale della DC Nuova, Totò Cuffaro.

Forza Italia

Quella di oggi è una giornata di incontri ed interlocuzioni all'interno di Forza Italia dopo che il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché ieri aveva aperto alla candidatura a sindaco di Palermo di Roberto Lagalla. Tra i forzisti rimane caldo anche il nome di Francesco Cascio, sostenuto da una frangia del partito.

Udc

Il coordinatore regionale dell’Udc Sicilia, Decio Terrana, Responsabile Nazionale per gli Enti Locali del partito continua ad insistere, così come fatto da settimane, sul nome dell’assessore regionale all’Istruzione come prossimo candidato sindaco a Palermo: “In Sicilia la coalizione di centrodestra è forte, radicata e compatta: Udc, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Mpa e Cantiere Popolare. Roberto Lagalla, esponente di spessore e prestigio sul piano etico, politico e accademico, sarà il nostro candidato sindaco per la Palermo del 2022”.

Noi con l’Italia incontra Fratelli d’Italia

La novità in casa di Noi con l’Italia è l’incontro tra il vice presidente nazionale Saverio Romano e il candidato sindaco di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, insieme al responsabile Enti Locali della Meloni, Giovanni Donzelli. Il colloquio si è tenuto a Roma. I meloniani continuano a sostenere la candidatura della Varchi ma preferirebbero farlo "con centrodestra unito sia alla Regione sia al Comune".

DC Nuova

“Perseveriamo nell’idea di trovare un candidato che tenga unita tutta la coalizione”, dichiara il commissario regionale della DC Nuova, Salvatore Cuffaro. “Non essere uniti significherebbe perdere, e uscire sconfitti nel capoluogo significherebbe perdere anche alla Regione. Continuiamo a lavorare per una candidatura condivisa da tutti”. Domani, intanto, Cuffaro incontrerà al PalaRegione di Catania il Presidente della Regione Nello Musumeci per discutere delle prossime regionali. “Riconosciamo e apprezziamo la sensibilità del Presidente della Regione nel volere incontrare la DC Nuova, partito che sta crescendo anche se in atto non è componente della coalizione di governo – ha detto il commissario regionale -. Con Musumeci vorremmo ragionare su ciò che è utile per la Sicilia e per gli interessi dei siciliani e discutere del futuro di una coalizione che credo sia importante che rimanga unita e coesa”.

Noi di Centro

“La confusione regna sovrana, al punto da non comprendere più chi sta (o starà) con chi - sostiene invece Giovanni Di Trapani -. Si sta indugiando troppo e siamo ben oltre le naturali schermaglie tra partiti che precedono questo tipo di elezioni”. Il coordinatore provinciale propone “un tavolo di incontro tra tutti i referenti provinciali dei moderati. A detto incontro vorrei partecipassero i responsabili provinciali dei partiti Udc, Noi con l'Italia, DC, gli autonomisti, FI, ma non solo”. “A Palermo – prosegue - serve un sindaco autorevole, con una squadra ben affiatata, meglio se indicata dai partiti che avranno l'occasione per riaffermare la loro autorevolezza, già a livello locale contro l'antipolitica e il qualunquismo, contro il partito dell'astensione”.

Gli Autonomisti

Tra gli autonomisti Totò Lentini non demorde: “Andrò fino in fondo”, mentre a Palermo crescono i manifesti con il suo viso e gli incontri pre-elettorali durante i quali illustra il suo programma.

Lega

La Lega resta in attesa. Oggi ci sarà un incontro a Palermo tra Matteo Salvini e il segretario regionale Nino Minardo. Da ambienti vicini al partito emerge che "se non si dovesse trovare la quadra e quindi scegliere un candidato condiviso da tutto il centrodestra, la Lega potrebbe convergere sulla Varchi".

Il tempo intanto passa inesorabile e il rischio, andando avanti, è che non venga trovata la sintesi e non si converga su un unico candidato. Una situazione vista già in passato e che porterebbe ad una frammentazione di candidature preludio di sconfitta. Il centrodestra lo ricorda bene ed è per questo che si tenterà fino all'ultimo di trovare un nome condiviso.

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