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Arresti a Brancaccio, 16 mila mascherine rubate al Civico e rivendute a Ballarò da un ex Pip

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L'Ospedale Civico

Mascherine rubate e vendute al mercato nero di Palermo. C'è anche questo nelle indagini che hanno portato alla retata con 31 arresti di carabinieri e polizia a Brancaccio.

Un episodio che gli investigatori definiscono "isolato", nel senso che seppur portata a termine da parte di soggetti coinvolti nella retata, non si tratta di una attività "specificamente e direttamente riferibile alle attività criminali abituali di cosa nostra ma eseguita solo perché se ne era verificata l''occasione'".

L'autore del furto sarebbe Pietro Paolo Garofalo, anche lui fra gli arrestati di oggi, accusato di avere sottratto 16 mila mascherine FFP3 da un deposito dell'ospedale Civico, dove l'uomo lavorava essendo un ex Pip appartenente dal bacino "EmergenzaPalermo".

Francesco Paolo Garofalo

In particolare Garofalo avrebbe sottratto venti cartoni ancora imballati contenenti ciascuno 800 dispositivi di protezione, poi nascosti in un magazzino nella sua disponibilità e infine ceduti per la vendita ad un'altra persona di Ballarò, un venditore abusivo di sigarette e che avrebbe anche spacciato cocaina nel quartiere.

II ricovato ammonta a cinquemila euro, 250 euro a scatola (circa 30 centesimi per ogni mascherina rubata).

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