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L'incendio al Moltivolti di Palermo, il proprietario: «Adesso sarà difficile rialzarsi»

"Questi sono eventi che ti tagliano le gambe". Giovanni Zinna è molto abbattuto. All'ingresso del locale Moltivolti di Palermo, di cui è socio fondatore, è arrivata una volante dei carabinieri per verificare le conseguenze dell'incendio che ha colpito il locale.

"Già siamo molto provati dalla situazione pandemica, dal caro bollette e dalla mancanza di clienti - spiega Zinna - sarà difficile risollevarsi".

A dare l'allarme questa mattina, alle sei, un addetto delle pulizie. "Ci ha fatto sapere che era tutto pieno di fumo, non si vedeva nulla - spiega il socio fondatore -, mi sono precipitato al locale e mi sono reso conto che tutta la parte della sala era sciolta dal fuoco".

L'ipotesi dolosa è da escludere. A causare l'incendio, tra le due e le cinque del mattino, forse un cortocircuito. "Non sappiamo bene da dove è partito l'incendio - continua Zinna - attualmente non ci sono elementi per dire che sia un dolo. Non abbiamo ricevuto minacce, non c'è ragione di pensare a un atto intimidatorio".

Entrando sulla sinistra, ciò che rimane della sala. Il danno ammonta a circa 50/60 mila euro. Le sedie rotte, le pareti annerite, i resti della vetrata per terra. Nei tavoli rovinati dal fuoco si legge ancora qualche numerino a segnare il posto: quattordici.

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