Inchiesta Giambruno, ecco i casolari e le barche sequestrati - Video

PALERMO. Ci sono anche tre casolari e due grosse imbarcazioni tra i beni sequestrati a Paolo Giambruno, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinario dell'Asp di Palermo e presidente dell'Ordine dei medici veterinari della Provincia, accusato dalla polizia di essere in affari con Salvatore Cataldo, accusato di mafia a Carini, e pronto a chiudere un occhio sui controlli a imprenditori e allevatori amici.

Una operazione che vede coinvolte 29 persone tra cui funzionari, dirigenti dell'Asp ed imprenditori del settore alimentare, la cui attività investigativa è stata svolta dalla Digos della Questura di Palermo.

Ammonta a milioni di euro il patrimonio sequestrato dal tribunale di Palermo a Giambruno. Sotto sequestro sono finiti conti correnti, conti deposito titoli, l'intero capitale sociale e il complesso dei beni aziendali della società "Penta engineering immobiliare s.r.l.", con sede legale a Palermo e capitale sociale di 100mila euro il cui amministratore unico è un familiare del funzionario, l'intero capitale sociale e il complesso dei beni aziendali della società "Unomar s.r.l." con sede legale a Carini, con capitale sociale di 10.200 euro, il cui amministratore unico è, anche in questo caso, un familiare del funzionario, la società "Marina di Carini s.r.l." con sede legale a Palermo, con capitale sociale di 72.531 euro, anche questa controllata di fatto da parenti di Giambruno.

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