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Trapianti, all'Ismett di Palermo aumento del 25%: «Liste d'attesa in calo»

Ospiti della giornata in cui si sono festeggiati i 3mila interventi anche alcuni pazienti che negli anni hanno potuto sperimentare le cure e le tecnologie dell’istituto

«Un risultato soddisfacente, ma è fondamentale la ricerca. Credo che l’istituto Ri.Med, insieme all’Ismett, possano garantire grandi passi in avanti in questo senso. Non ci saranno mai organi sufficienti per tutti i pazienti in lista d’attesa». Angelo Luca, direttore dell’Ismett di Palermo, festeggia i tremila trapianti effettuati nella struttura ospedaliera ma guarda già al futuro e accende la luce sui prossimi obiettivi.

«È un traguardo importante per l’Ismett e per tutta la Regione - ha detto - che ha mostrato unità di intenti. Ma dobbiamo trovare altre modalità per curare i nostri pazienti, come la terapia cellulare e la medicina rigenerativa». Risultati e futuro affrontati alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’assessore regionale alla Sanità, Giovanna Volo, e del direttore del Centro regionale per i trapianti, Giorgio Battaglia. E proprio Schifani ha sottolineato che «l’attività di procurement tra il 2022 e 2023 registra un aumento delle segnalazioni di potenziali donatori del 20% - ha detto - con un aumento dei donatori procurati ed effettivi del 25% ed un aumento dei trapianti del 25%, con riduzione delle liste d’attesa regionali e dei tempi di attesa del trapianto. La crescita rilevata in quest’ultimo anno e nei primi mesi del 2024 evidenzia come tutta la Rete Trapiantologica siciliana - ha poi continuato - insieme al coordinatore regionale e all’attuale Crt operativo stia lavorando in un clima di ritrovata fiducia reciproca, nella giusta direzione e con impegno e dedizione di tutte le figure interessate, garantendo un servizio essenziale per il nostro servizio
sanitario regionale. I dati suddetti sottolineano pertanto un eccellente lavoro dell’assessorato e di tutta la Rete del procurement a livello regionale con un incremento costante e progressivo delle donazioni e dei trapianti, che ci viene riconosciuto anche dal Centro Nazionale Trapianti, che durante gli ultimi Stati generali svoltasi a Roma davanti al Ministro della Salute e i vertici dell’Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato la forte ripresa dell’attività del procurement siciliano, con la nostra Regione che si attesta nell’ultimo anno e nel primo bimestre del 2024 tra le prime otto regioni di Italia, quando nel 2022 si trovava tra le ultime».

Ospiti della giornata anche alcuni pazienti, che negli anni hanno potuto sperimentare le cure e le tecnologie dell’istituto, che oggi ringraziano per aver donato loro una nuova vita: «Ho subito un trapianto di polmoni a seguito di fibrosi cistica che negli anni portava alla morte - racconta Gino Vespa - ho potuto beneficiare di un donatore siciliano. Io sono romano e ho ripreso a lavorare a Roma: io sono degli anni ’60 e mi sono curato a Verona. A quei tempi si poteva andare solo li e ci ritrovavamo sardi, romani, palermitani. So cosa vuol dire non poter essere curato nella propria città, privato dei tuoi conforti».

nel video le interviste a Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana; Angelo Luca, direttore dell'Ismett; Gino Vespa, paziente trapiantato; Giovanna Volo, assessore regionale alla Sanità

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