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LE INDAGINI

Palermo, la morte assurda della piccola Antonella: nel cellulare le verità e i primi indizi

La verità è tutta nel cellulare della piccola Antonella. Una morte insensata e assurda quella della bambina di 10 anni, forse uccisa da una folle sfida su TikTok, il social cinese molto in voga tra gli adolescenti di tutto il mondo.

Avrebbe partecipato al Black out challenge, una assurda competizione in cui vince chi resiste più a lungo dopo essersi stretto attorno al collo una cintura.

La piccola palermitana è stata trovata in bagno con la cintura di un accappatoio avvolta attorno alla gola e agganciata a un termosifone. I genitori l'hanno portata in ospedale, ma i danni cerebrali dovuti alla mancanza di ossigeno sono apparsi subito gravissimi.

LE INDAGINI

La squadra mobile sta svolgendo un’indagine per istigazione al suicidio, coordinata da due procure: quella ordinaria e quella per i minorenni.

Poche ore dopo la sua morte, il suo cellulare sequestrato dagli inquirenti inizia a fornire indizi per indagini. Ma venire a capo di questa assurda vicenda non sarà affatto semplice. La bambina aveva diversi profili sia su FB che su TikTok e col telefonino potrebbe essere stato registrato il video degli ultimi istanti di vita della bambina che sarebbe poi dovuto finire sul social cinese come prova della partecipazione alla sfida.

I PRIMI INDIZI

Il telefonino, come racconta Leopoldo Gargano sul Giornale di Sicilia in edicola, avrebbe svelato che Antonella nonostante la sua giovanissima età avesse una certa dimestichezza con i social: aveva infatti un suo profilo Facebook e frequentava spesso TikTok, come però fanno tanti altri giovani e giovanissimi. Ma la bambina era presente anche su Youtube, dove sarebbero stati caricati tre suoi video, nei quali compare parlando a bassa voce. Le immagini non sono chiarissime, ma il video sarebbe stato registrato proprio nel bagno di casa, dove poi è accaduta la tragedia.

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