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Home Video Cronaca Palermo, espiantati gli organi di Antonella: "I genitori non hanno esitato". A scuola i compagni le dedicano uno striscione

Palermo, espiantati gli organi di Antonella: "I genitori non hanno esitato". A scuola i compagni le dedicano uno striscione

Disposta l'autopsia sul corpo di Antonella Sicomero, la bambina di 10 anni morta soffocata da una cintura stretta attorno al collo, probabilmente mentre partecipava a una "sfida" assurda su Tik-Tok, La Black-out challenge. L'esame della piccola, portata dai familiari in ospedale in condizioni gravissime, si svolgerà domani all'istituto di Medicina Legale del Policlinico, mentre oggi si è svolto l'espianto degli organi che i genitori hanno deciso di donare.

"I genitori non hanno esitato un attimo - racconta col nodo in gola in questo video Gaetana Lazzaro, responsabile della terapia intensiva pediatrica dell'Ospedale dei Bambini -. Quello dei genitori è stato un gesto eroico: perdevano per sempre la loro Antonella, mentre la mamma tra pochi giorni partorirà un'altra bimba. E quando gli è stato chiesto se avevano il desiderio di donare gli organi, loro non hanno esitato un attimo. Credo che quando hanno visto quel letto, non lo ricorderanno mai come un letto di morte ma come un letto di vita".

Gli organi sono stati espiantati questa mattina. Il cuore e i polmoni sono inutilizzabili. Saranno prelevati il fegato, il pancreas e i reni, che, se risulteranno idonei, sono destinati a pazienti in attesa di trapianto a Roma e a Milano. L'intervento è coordinato dal Centro regionale trapianti Sicilia.

Oggi, intanto, uno striscione è stato appeso al balcone dell'istituto comprensivo statale Perez Calcutta in via Maqueda a Palermo frequentato dalla bambina. "Ciao, per anni ti abbiamo tenuto per mano, ora ti terremo nel cuore" c'è scritto.

E dalla scuola arriva il commento della preside che questa mattina ha ricevuto la chiamata del ministro Lucia Azzolina. "Ho incontrato questa mattina i compagni di classe della piccola Antonella - dice la dirigente Laura Pollichino -. Ho ribadito loro il pericolo e le insidie che nascondono nei social. Ho affrontato il tema della morte che non è percepito dai ragazzi. Li ho trovati turbati e molto tristi per quanto successo. Il nostro compito è quello di stare loro vicini in questo momento difficile".

La dirigente ha espresso alla famiglia il nostro profondo cordoglio. "Questa mattina mi ha chiamato la ministra Lucia Azzolina. Ho ribadito alla rappresentante del governo, l'estrema rabbia per questa tragedia. Non riusciamo tutti noi a comprendere come sia possibile che queste sfide non vengano bloccate sui social. È davvero incomprensibile - aggiunge la dirigente -. Le maestre mi hanno riferito che la mamma seguiva la figlia in maniera attenta e premurosa. Purtroppo la cronaca dimostra che questi episodi non sono isolati e che se non si pone un freno possono ripetersi".

© Riproduzione riservata

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