Rimangono ancora gravi le condizioni del 33enne aggredito sabato notte a Palermo mentre passeggiava con un amico in via Maqueda.
I medici del reparto di Neurorianimazione, dopo averlo operato all'ospedale di Villa Sofia a causa di un ematoma al capo procurato da un colpo di un oggetto contundente, non hanno sciolto la prognosi, lo tengono sotto osservazione e ritengono che possa presto migliorare.
Sul fronte delle indagini, i poliziotti del commissariato "Centro" stanno cercando di capire i motivi dell'aggressione e chi l'ha eseguita. Gli investigatori stanno valutando i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza installate in via Maqueda. Il ferito, sotto choc, prima di entrare in sala operatoria, ha riferito qualcosa mentre l'amico è stato ascoltato a lungo e dai loro racconti gli investigatori sperano di riuscire ad individuare gli aggressori.
Nell'intervista, la dottoressa Innocenza Pernice, responsabile unità di neurorianimazione ospedale Villa Sofia
Video di Marcella Chirchio
3 Commenti
alfredo
22/10/2019 11:21
A mio fratello in 4 lo hanno massacrato di botte in via Oreto senza alcun motivo e senza rapinarlo. I carabinieri hanno concluso le indagini senza riuscire a trovare la banda di animali che circolano di notte.
Antonio
22/10/2019 12:38
Non sono animali, gli animali non fanno queste cose. Sono sottospecie di uomini, probabilmente vivono nelle fogne e si nutrono di topi. Vanno fermati.
Caronte
22/10/2019 18:32
Io vivo in Sicilia non a Palermo ma sono orgogliosamente originario di Via Oreto, non ho avuto mai mezzo problema ho camminato anche di sera, magari in notturna è pericoloso e ciò non dovrebbe essere. Però è realmente strano che ci siano bande di persone che picchiano senza motivo, me lo spiego solo con l'uso di droghe da parte delle stesse.
Antiradicalchi
22/10/2019 12:49
Che bella palermo, sempre più “civile e raffinata”!
Diego
23/10/2019 12:45
Questa è la Palermo che Orlando porta ad esempio
Francesco Uggini
26/10/2019 12:38
Perché scusa Roma o Milano e più raffinata ma fammi il piacere
egle
22/10/2019 16:54
Non dovremmo chiamarle aggressioni ma tentati omicidi e quando questi decerebrati verranno presi (speriamo presto), è di questo reato che dovrebbero rispondere!