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Giardino inglese, pista da ghiaccio vietata agli atleti, Sporting Centre: «Questo è un abuso»

di
pattinaggio ghiaccio, Sabrina Figuccia, Ugo D’Azzò, Palermo, Sport
Un altro momento delle gare

Duecentoventi atleti di pattinaggio artistico sono stato sfrattati da quella che era la loro casa, la pista del Giardino Inglese. Al loro posto, è in allestimento un altro spazio, approvato dall’Amministrazione comunale, per l’evento natalizio "Palermo on ice". Oltre al danno, la beffa. Già, perché, teoricamente, i lavori per l’allestimento della pista potranno cominciare soltanto lunedì 5 dicembre. Invece: «Siamo arrivati con i ragazzi, convinti di poterci allenare, e abbiamo trovato questa sorpresa - racconta Ugo D’Azzò presidente dello Sporting centre Mediterraneo -. Davanti a noi c’era già l’azienda che stava cominciando ad allestire la pista. Abbiamo chiamato la polizia municipale: questo è un abuso». L’associazione sportiva sapeva già che al 5 dicembre avrebbe dovuto lasciare l’impianto. Ma l’amministrazione, dal canto suo, avrebbe avuto l’onere di comunicare, per tempo, un nuovo sito dove poter svolgere la preparazione per i campionati internazionali. Invece, l’unico avviso ricevuto dallo Sporting centre è stato quello di oggi pomeriggio, dove l’amministrazione comunicava la sospensione degli allenamenti.

«Non erano questi gli accordi presi con l’assessore Figuccia - prosegue D’Azzò -. Avremmo dovuto lasciare il Giardino Inglese solo dopo aver ricevuto in uso un altro impianto. Invece, si sono limitati a sospendere la nostra autorizzazione senza indicare una data di ripresa degli allenamenti. Chiamata in causa, l’assessore allo Sport, Sabrina Figuccia, ha risposto che «c’è stato un piccolo corto circuito. L’azienda che doveva procedere all’allestimento della pista per il periodo natalizio ha avuto necessità di intervenire prima del previsto. Ma non si tratta di sfratto: alla società sono arrivate varie proposte e da lunedì riprenderanno i loro allenamenti a Villa Gallidoro».

Una versione, però, che non trova riscontro dall’associazione sportiva: «Al momento - prosegue D’Azzó - non abbiamo ricevuto null’altro che l’avviso di sospensione. Inoltre, abbiamo già comunicato più volte all’Amministrazione che Villa Gallidoro per noi non va affatto bene: ci ritroveremmo in uno spazio di 12 metri per 23 quando ne servirebbero almeno 20 per 40. In teoria - prosegue - lo spazio dovrebbe misurare 30 metri per 60, ma noi ci accontentiamo anche del minimo indispensabile». L’associazione si è detta disposta, in assenza di soluzioni, a presentarsi lunedì mattina, giorno in cui la pista per il "Palermo on ice" dovrà essere montata, per i regolari allenamenti.

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