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LA STORIA

La malattia e il rischio paralisi, palermitana lancia video: "Il corpo ci parla, ascoltiamolo"

di
Palermo, Società
Sandra Di Grazia

"Devi operarti al più presto, da un momento all'altro potresti restare paralizzata in modo permanente. Osserva riposo assoluto per non creare danni irreversibili al tuo midollo spinale".

Sono le parole che un paio di mesi fa un neurochirurgo ha detto a Sandra Di Grazia, palermitana  che da 20 anni vive a Terrasini. Era il giorno in cui ha capito di essere affetta da mielopatia spondilogena cervicale, una malattia che ha origine da una sofferenza a carico del midollo spinale e che modifica la normale trasmissione degli impulsi nervosi. Lei ne ignorava l'esistenza, ma il suo corpo ha iniziato gradualmente a conoscerla attraverso il dolore.

A distanza di poche settimane da quella terribile scoperta, Sandra, 47 anni e madre di 3 figli di 15, 17 e 19 anni, ha così voluto diffondere un video, attraverso il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, in cui racconta la sua malattia e invita tutti a non sottovalutare i messaggi che il nostro corpo ci manda.

"Un paio di mesi fa ho avvertito uno strano dolore al collo, poi alla spalla e al braccio sinistro", racconta. Quella che sembrava una tendinite in realtà era qualcosa di più grave. "Il dolore si faceva ogni giorno più intenso - spiega -. Ho fatto esami più approfonditi, Tac, risonanza magnetica cervicale. Poi l'esito e le parole del neurochirurgo". Sandra il 7 aprile prenderà un volo per Milano, perché se tutto andrà come previsto, il 13 aprile sarà sottoposta a un intervento sotto le direttive di Edvin Zekaj, specialista in Neurochirurgia.

Sandra è una parrucchiera e insegnava al Ted (scuola professionale) di Monreale e a Carini. Ma la malattia non le ha più consentito di esercitare la sua professione. "Ho dovuto interrompere il lavoro, a scuola, di comune accordo col direttore ho fatto rinuncia affinché fino alla fine dell'anno potessi essere sostituita e consentire ai miei alunni di completare il programma didattico".

Oggi, a pochi giorni dall'intervento, Sandra invita tutti a non ignorare i campanelli d'allarme, i segnali che il nostro corpo ci manda. Ed è questo il messaggio che ha voluto diffondere attraverso il video che ha realizzato. "Per chi è affetto dalla mia malattia, intervenire in tempo significa evitare la paralisi. Non si guarisce, ma l'obiettivo è scongiurare conseguenze gravissime - commenta -. Nel mio caso c'erano piccoli segnali. Mentre lavoravo, per esempio, succedeva che la spazzola mi cadesse dalle mani".

I sintomi della mielopatia spondilogena cervicale variano da un paziente a un altro, ma quelli più comuni sono intorpidimento di mani, braccia e gambe, la perdita di equilibrio, dolore al collo.

"Siamo abituati a vivere una vita frenetica - aggiunge Sandra - e spesso non abbiamo il tempo di ascoltare il nostro corpo che ci parla. Ci sentiamo forti e per questo a volte ignoriamo i segnali che ci arrivano".  I tre figli, il marito, la sorella la sostengono ogni giorno e le danno forza. "Deambulo lentamente, avverto stanchezza alle ginocchia, ho spasmi notturni, prendo rilassatori muscolari. Sono una guerriera, ma senza la mia famiglia non riuscirei a farcela".

© Riproduzione riservata

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