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LA MANIFESTAZIONE

«Canto contro la peste», a Palermo il Festino di Santa Rosalia targato Lagalla

Festino, Maurizio Carta, Roberto Lagalla, Palermo, Politica
Il carro ai Quattro Canti la scorsa estate

«Canto contro la peste» è il titolo della 398/ma edizione del Festino di Santa Rosalia, in programma il 14 e 15 luglio, venuto fuori dalla prima riunione del comitato di direzione artistica che si è riunito lunedì scorso per mettere in moto la macchina organizzativa. Dopo l’insediamento del sindaco Roberto Lagalla, avvenuto sempre lunedì scorso, il comune di Palermo ha costituito un comitato formato dalla Università degli studi di Palermo, dal Teatro Massimo, dal Teatro Biondo Stabile, dal Conservatorio di Musica di Stato «Vincenzo Bellini», dalla Accademia di Belle Arti, dalla Fondazione The Brass Group, «a cui si affiancheranno altre istituzioni culturali e tutti i migliori soggetti culturali della città metropolitana per progettare un Festino corale che sia il segno di un movimento verso il futuro, la cifra di un modo collettivo di governo della città, la postura di una politica che guarda al bene comune».

Lo scrive nel suo profilo Facebook l’architetto ed ex assessore comunale Maurizio Carta, pro rettore dell’Università. «Ringrazio il sindaco Lagalla, il magnifico rettore Midiri e tutti gli amministratori delle istituzioni culturali per avermi dato il privilegio di coordinare la task force in questa fase iniziale, sapendo che sarà un coordinamento corale che coinvolga, integri, allei e dialoghi - scrive Carta -. È l’occasione per riattivare il tavolo interistituzionale costituito per Capitale Italiana della Cultura 2018 e che è stata una potente comunità culturale e creativa per co-progettare futuro. Il Festino di Santa Rosalia - aggiunge - è più di una festa, è un grande ballo di piazza che convoca, richiama, attrae, coinvolge, integra, abbraccia, pacifica. È un modo di essere di Palermo, che ogni anno rinnova il patto di comunità che le permette di rinascere dai problemi e tornare a guardare il futuro, insieme», conclude. A tre settimane dalle celebrazioni, dunque, la macchina organizzativa è già messa in moto con la prima riunione del comitato di direzione avvenuta due giorni fa per definire i contenuti del Festino, le caratteristiche del carro e le tappe della processione. Vanno trovati almeno 50mila euro per affrontare le spese vive. Il sindaco Lagalla ha chiesto al comitato organizzatore di coinvolgere nelle celebrazioni il personale sanitario, della protezione civile e delle forze dell’ordine che hanno avuto un ruolo fondamentale nella lotta alla pandemia in questi due anni.

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