stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Palermo, esclusi dalla proroga dei contratti Covid i 23 dello Zooprofilattico
LAVORO

Palermo, esclusi dalla proroga dei contratti Covid i 23 dello Zooprofilattico

Il parlamentare del Pd Miceli si rivolge al ministro Speranza per chiedere la tutela del personale del drive-in allestito presso il centro di via Marinuzzi. Dal primo aprile sono senza occupazione
coronavirus, Franco Miceli, Palermo, Politica
Tamponi anti-Covid all'Istituto Zooprofilattico di Palermo in una foto dello scorso febbraio (foto Fucarini)

«La Regione Siciliana è riuscita nell’impresa di prorogare i contratti di circa 9 mila precari dell’emergenza Covid, dimenticando però 23 lavoratori altamente qualificati, tra i più qualificati, che dal primo aprile sono rimasti senza un’occupazione. Un paradosso inspiegabile».

Il parlamentare del Pd Carmelo Miceli interviene sul caso del personale del drive-in dell’Istituto zooprofilattico siciliano di via Marinuzzi, a Palermo. Si tratta di biologi, tecnici di laboratorio e veterinari assunti con contratti co.co.co. a novembre del 2020 ai quali però non è toccata la stessa sorte degli altri 9 mila precari tra sanitari, medici e amministrativi siciliani che hanno beneficiato del rinnovo contrattuale.

«Sono 23 lavoratori dello Zooprofilattico che, per mesi, hanno garantito l’attività del drive-in dando fondo, a pieno, alle le loro competenze e professionalità. Lavoratori che - aggiunge Miceli - nel corso della pandemia hanno svolto un servizio indispensabile per Palermo, ma gli unici dell’intero comparto emergenziale ad essere stati rispediti a casa. Gli unici in tutta la Sicilia. Sono forse precari di serie B?».

«Al loro posto - dice ancora il deputato dem - nonostante le risorse investite dall’Istituto Zooprofilattico per la loro formazione, è stato inviato dall’Asp altro personale per garantire continuità al presidio. Dal momento che ai lavoratori è stato dato il benservito e che la Regione non si è preoccupata di includerli nel piano delle proroghe, sosterrò io le loro ragioni chiedendo subito al ministro Speranza se è ammissibile che chi ha dedicato il proprio impegno e i propri sforzi nella lotta al Coronavirus sia trattato in questo modo».

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X