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Il massacro di Altavilla e i messaggi di Kevin al compagno di scuola: «Il fratellino gli diceva che c'erano i demoni in casa»

Il ragazzo ucciso dal padre insieme al fratello minore e alla madre avrebbe fatto inquetanti rivelazioni a un coetaneo pochi giorni prima della strage

Dolore e incredulità, ma anche tanto choc per quello che è successo al proprio compagno di scuola. Al liceo artistico Renato Guttuso di Bagheria c'è chi racconta di avere ricevuto alcuni messaggi inquietanti da Kevin Barreca, ucciso dal padre insieme al fratello minore e alla madre nella villetta degli orrori ad Altavilla.

In particolare, è un amico a leggere l'ultimo messaggio ricevuto dal ragazzo, il 4 febbraio, pochi giorni prima del massacro che gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire. «Kevin scriveva che il suo fratellino di cinque anni gli diceva che c'erano i demoni in casa - racconta il compagno di scuola -. Demoni che avrebbero ucciso e distrutto la loro famiglia. Mi aveva anche detto che erano entrate in casa due persone che, se non sbaglio, venivano chiamate fratelli di Dio».

Si tratterebbe di Sabrina Fina, 42 anni, palermitana, e Massimo Carandente, 50 anni, campano di origine. Sono i due accusati, in concorso col muratore Giovanni Barreca, dell’omicidio e della soppressione di cadavere dei figli e della moglie dello stesso Barreca. La coppia aveva conosciuto il muratore durante incontri di preghiera in una chiesa evangelica da cui si erano poi tutti allontanati. Intanto, nella scuola di Kevin c’è un mazzo di fiori sul suo banco Anche la sorella Miriam di 17 anni, unica scampata alla strage, frequentava la stessa scuola.

«I due fratelli erano seguiti a casa. La mamma veniva spesso - ha detto il dirigente scolastico Maria Rita Chisesi -. Adesso dobbiamo sostenere la ragazza. I compagni di classe sono distrutti. A scuola piangono tutti. Hanno chiesto di annullare tutte le feste di Carnevale». I due ragazzi erano assenti da scuola da lunedì scorso.

 

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