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IL RETROSCENA

Palermo, il boss pestò a sangue il figlio: tradiva la compagna

Fu mobilitata Cosa Nostra e la spedizione punitiva si consumò davanti al consuocero: «Il sangue sgriddava»

ll figlio del boss Giuseppe Di Giovanni aveva lasciato la compagna, non una ragazza qualunque, ma la figlia di un altro uomo d’onore, Giuseppe Incontrera, che si stava ritagliando un ruolo importante all'interno del mandamento mafioso. Il rampollo del capomafia aveva iniziato una relazione con una ragazza, figlia di un maresciallo dell’esercito. La storia emerge dall’inchiesta dei carabinieri sulla cosca di Porta Nuova. La compagna aveva scoperto la relazione clandestina e il giovane Di Giovanni si era allontanato da casa.

Serviva una punizione esemplare davanti al padre della ragazza tradita: così Cosa nostra si è mobilitata. E la nuova fiamma è stata «invitata» a  troncare la relazione e a fare tornare Di Giovanni jr tra le braccia della sua compagna.

Ma il boss Giuseppe Di Giovanni non si sarebbe accontentato e avrebbe organizzato una spedizione punitiva contro il proprio figlio davanti al consuocero. Il racconto della storia e il pestaggio del rampollo del capomafia ad opera dl suo stesso padre è stato captato dalle cimici piazzate dai carabinieri. «Il sangue sgriddava (schizzava) da tutte le parti - dice Giuseppe Incontrera, raccontando l'episodio alla moglie senza sapere di essere registrato -. Hulk era, la macchina stava girando sottosopra ed io ero fermo e fermo sono rimasto».

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