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INDAGINI IN CORSO

Palermo, rivendicato l'attacco hacker al Comune: "Tre giorni per il riscatto o pubblicheremo i dati"

L’attacco hacker al Comune di Palermo è stato rivendicato. Gli autori sarebbero i componenti della cyber gang Vice Society che avrebbero chiesto un riscatto all'amministrazione comunale per non rendere noti i dati in loro possesso. Nei mesi scorsi un attacco simile da parte dello stesso gruppo di hacker ha avuto come obiettivo l'Abi, l'Associazione bancaria italiana. Sul caso di Palermo è in corso un'indagine per rintracciare i responsabili.

"I file rubati durante l’attacco non sono ancora disponibili - scrive il sito specializzato www.cybersecurity360.it - e il gruppo criminale ha stimato un tempo di tre giorni per il pagamento del riscatto. Scaduto il quale termine, dati di appartenenza all’infrastruttura interna del Comune di Palermo, saranno di pubblico dominio scaricabili direttamente dal sito della cyber gang". Vice Society è infatti un malware che crittografa i dati rendendoli inaccessibili e richiede un riscatto per ripristinare l'accesso. Minaccia credibile? Secondo gli inquirenti, in realtà, il termine sarebbe già scaduto.

A indagare sul caso è il pool antiterrorismo della Procura di Palermo. Il reato ipotizzato dai pm coordinati dal procuratore aggiunto Marzia Sabella è l'accesso abusivo informatico con finalità di terrorismo.

Il sindaco Leoluca Orlando intanto ha espresso il suo apprezzamento "alle forze dell'ordine che stanno indagando per individuare i responsabili di questo vergognoso attacco e mi auguro che si faccia presto giustizia sulla vicenda".

Nel frattempo, dal Comune è stato precisato che sono stati ripristinati i servizi elettorali e che non è a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti.

"Gli uffici, con il supporto dei tecnici Sispi, hanno prontamente ripristinato tutti i servizi demografici. Grazie ad una task force è stata riattivata la piattaforma Demos per il rilascio delle tessere elettorali e resa disponibile la piattaforma Sipal per la rilevazione dei dati da comunicare al Ministero degli Interni", si legge in una nota del Comune.
"Rispetto alla gestione del Data Breach, a oggi non sono state rilevate criptazioni, cancellazioni o alterazioni dei dati, motivo per cui i dati oggi risultano integri, accessibili e usabili. Ciò nonostante, anche considerando il contesto in continua evoluzione, si sta operando per accertare eventuali sottrazioni dei dati", conclude la nota dl Comune.

La Ragioneria generale, invece, ha precisato che "Sispi ha dato in data odierna ampie rassicurazioni che i sistemi informatici in uso alla struttura che consentono l'effettuazione dei pagamenti dell'amministrazione comunale e l'elaborazione e corresponsione a partire dal mese di giugno 2022 delle paghe (comunali, Coime, Lsu ed Amministratori) saranno riattivati il prossimo 14 giugno 2022".

Sono giorni di intenso lavoro alla Sispi, come ha sottolineato lo stesso Orlando, ringraziando il personale per gli sforzi per "arginare e contenere quanto più possibile le conseguenze subite dai sistemi informativi del Comune di Palermo a seguito dell'attacco hacker. È singolare che su questo attacco vi sia da parte di qualche candidato nervoso una polemica elettorale che è inaccettabile, una mancanza di rispetto per l’impegno di Sispi, delle strutture comunali e degli inquirenti".

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