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LE INDAGINI

Uno sguardo di troppo e poi la rissa
Cinque arresti per l'omicidio di Cruillas

PALERMO. Omicidio e tentato omicidio. E' questa l'accusa con cui i carabinieri hanno arrestato a Palermo le cinque persone che lo scorso giugno parteciparono alla rissa del quartiere Cruillas in cui venne ucciso a coltellate il ventenne Roberto Frisco. Altre due persone vennero ferite gravemente: Giuseppe Frisco, padre di Roberto, e Nunzio Lo Piccolo.

Gli arrestati sono Giuseppe Lo Piccolo, Salvatore Lo Piccolo, Nunzio Lo Piccolo, Francesco Frisco e Giuseppe Frisco.

Secondo le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai Sostituti Procuratori Francesco Del Bene e Giuseppina Motisi, la rissa scoppiò per futili motivi.

Pare infatti che tutto sia nato da uno sguardo di troppo rivolto a Francesco Frisco dall'ex amico D.G. con cui da tempo si erano incrinati i rapporti. Dalla "taliata" ne sarebbe nata un'aggressione a pugni nella pizzeria in cui D.G. lavorava come fattorino.

Dopo l'episodio in questione in due si sarebbero presentati sotto casa dei Frisco aggredendoli a colpi di martello. A quel punto, Nunzio sarebbe tornato a casa per chiamare i rinforzi (il padre Giuseppe e il fratello Roberto) e tornare in via Trabucco e dare una lezione alla famiglia rivale che è sfociata poi nella tragedia. A colpire a morte al torace Roberto Frisco sarebbe stato Nunzio Lo Piccolo.

In relazione all’ipotesi di reato di rissa aggravata, la Procura della Repubblica aveva già richiesto il giudizio immediato per tutti gli indagati ed il relativo processo si celebrerà a novembre. Con l’operazione di oggi intanto la posizione degli indagati, tutti detenuti nel carcere “Pagliarelli” di Palermo, si aggrava ulteriormente.

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