LA RICOSTRUZIONE

La rissa e il corpo spostato: così morì in discoteca a Palermo Aldo Naro

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Due buttafuori lo avrebbero preso di peso allontanandolo già moribondo dalla zona dove avvenne la lite. A ucciderlo il calcio del minorenne dello Zen

PALERMO. L’omicidio lo ha commesso da solo, alla rissa invece parteciparono «diversi altri soggetti maggiorenni per i quali si procede separatamente». Questa la ricostruzione dei pm Caterina Bartolozzi e Maria Grazia Puliatti dell’omicidio del giovane medico di San Cataldo Aldo Naro, morto la sera di San Valentino dentro la discoteca Goa al termine di una zuffa violentissima.

Le indagini condotte dai carabinieri si sono concluse, l’avviso è stato appena notificato al legale del ragazzo che lo scorso 24 giugno ha compiuto 18 anni, l’avvocato Maurizio Di Marco. Per la procura per i minorenni il quadro è chiaro, il ragazzo dello Zen ha confessato ed è al Malaspina dallo scorso febbraio. Almeno per la fase finale della rissa, quella in cui il minore sferrò il calcio mortale, non ci sono dubbi.

Ma altri aspetti si sono chiariti nel corso degli accertamenti, dal reclutamento dei buttafuori abusivi, allo spostamento del corpo di Naro dentro il locale notturno quando era ormai moribondo. Ecco tutti i dettagli.

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