LA CONFERENZA

Palermo, Pergolizzi: "Ritardo nella preparazione ma la squadra ha grande spirito"

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Un primo giorno di allenamenti nel complesso positivo. Mister Pergolizzi parla in conferenza stampa delle prime impressioni e dei primi riscontri dal ritiro di Petralia: "C'è un ritardo nella preparazione rispetto ai nostri avversari, ma con la voglia di far bene possiamo superare qualsiasi ostacolo. Chiaramente mentre il brevilineo è più facilitato, mentre chi è più strutturato ha bisogno di più tempo per entrare in condizione. Abbiamo poco tempo ma non possiamo piangerci addosso, crediamo che sia meglio lavorare sin da subito sull'intensità saltando di fatto una settimana di preparazione".

"Cosa mi ha colpito? Lo spirito - dichiara il tecnico rosanero - Ringrazio tantissimo i tifosi. I ragazzi erano gasati e motivati. Senza intensità e sudore non vai da nessuna parte. Numericamente è normale che dobbiamo migliorare, il direttore Castagnini e Sagramola sono al lavoro. Il mercato si chiude il 31 e non vogliamo 'incartarci' adesso. Adesso abbiamo solo due attaccanti, ma il mercato spesso riserva delle opportunità inattese".

Pergolizzi vede quindi già rosanero e il recente passato di Marsala è già un capitolo chiuso: "Per i giocatori che avevo, con pochi innesti importanti avremmo potuto fare un campionato importante. Ma c'erano delle difficoltà economiche delle quali non mi va di parlare. Io adesso mi sento parte di un puzzle, c'è la voglia di far bene ma come in tutte cose sarà fondamentale quel pizzico di fortuna. Per il Palermo e per la mia gente".

Occhi puntati, sin da subito, sul grande ex Santana. Un patrimonio da gestire con attenzione: "Non si discutono le sue qualità, ma chiaramente va gestito. In partenza potrebbe essere una seconda punta, ma in alcune partite possa fare anche il trequartista - aggiunge Pergolizzi - Sarà il campo a darci ulteriori risposte. Preparazione dei giocatori? Se non lavori con il pallone, se non fai le partitine, non vai lontano. Siamo leggermente indietro ma non è un alibi, supereremo questo step di differenza con l'accuratezza delle scelte".

Positivo anche l'impatto con il francese Malaury Martin: "Era lui che mi insegnava l'italiano (ride). Può ricoprire tanti ruoli, è aggressivo e tecnicamente molto bravo. Ma per avere un'idea chiara su di lui mi serve del tempo. Non voglio dare giudizi affrettati. Lancini e Martinelli? Non li devo presentare certamente io, la loro esperienza ci serve. Ma ci serve anche il loro carattere e la loro cattiveria. Noi siamo un gruppo compatto. Si lavora tutti assieme, ancora non abbiamo espresso giudizi definitivi, ci vuole del tempo". Pergolizzi poi predica prudenza nei giudizi anche sui quattro giocatori in prova: "È necessario attendere. Corsino lo conosco e so quello che può dare, ma anche lui deve essere valutato. Non lavoriamo assieme già da qualche anno, dobbiamo capire bene la sua condizione. Rizzo Pinna? Secondo me non è un regista, credo che sia o una seconda punta o un trequartista. È un giocatore offensivo più che regista, ha i giusti tempi d'inserimento".

I tifosi acclamano Accardi capitano, ma il tecnico non ha ancora deciso: "Sarò io a deciderlo. Dovrà essere una persona d'esempio per tutti. Io spero di avere una squadra con tanti capitani. La scelta dovrà comunque essere oculata. Accardi? È come me, vogliamo spaccare il mondo e sappiamo di non potere sbagliare. Lo decideremo con la squadra. Io credo inoltre che il capitano possa anche cambiare di settimana in settimana. Vorrei che siano tutti responsabilizzati. Il fatto di dovere vincere a tutti i costi può essere un vantaggio, ma non ci dimentichiamo che dovremo confrontarci con squadre organizzate e giocatori forti. Chiaramente ci servirà più tempo degli altri, ma il nostro obiettivo resta la vittoria. È una questione di mentalità".

Capitolo portiere. Meglio giocarsi la carta del portiere anziano o schierare il giovane? "In partenza vorrei puntare sul portiere d'esperienza. Non vogliamo sbagliare e valutare male la crescita del ragazzo. Se il giovane cresce bene, chiaramente, mi dà una marcia in più nella gestione degli under". Infine una battuta sulla scelta di Petralia come location del ritiro? Qui è Eccezionale, abbiamo tutto. Petralia è dei palermitani, qui i tifosi possono raggiungerci con facilità per stare accanto ai ragazzi. C'è l'albergo e a due passi il campo, c'è tanta gente che si è messa a disposizione nella volontà di darci una mano. Non potevamo chiedere di più".

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