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SCACCO ALLA LEGA

Palermo in Serie C, class action dei tifosi contro la Lega di B

Una class action contro la Lega di serie B. È questo il fine con il quale si è costituito un comitato di tifosi del Palermo, con rappresentanti anche dalla Germania e dagli Stati Uniti, che ha come obiettivo quello di un'azione collettiva "in seguito alla decisione della Lega di serie B di rendere immediatamente esecutiva la sentenza emanata dal Tribunale Federale e, contestualmente, di impedire al Palermo di accedere ai playoff" si legge in una nota dei promotori del comitato stesso.

Il tutto "nell'attesa degli esiti del ricorso presentato dalla società al Tribunale Federale che sarà resa nei prossimi giorni". Secondo i componenti dello stesso comitato, la Lega di serie B è "rea di aver agito in palese conflitto di interessi allo scopo di privare il Palermo Calcio di qualunque chance di essere promosso nella massima serie". "Il comitato promotore chiederà l'adesione a migliaia di tifosi, sportivi ed appassionati di calcio, per agire collettivamente contro la scandalosa decisione della lega di serie B, e "in solido" contro i componenti del Consiglio di Lega che hanno assunto la scandalosa decisione".

La tesi del comitato è che si sia configurata una specifica lesione di interessi legittimi ai danni di una vasta platea di tifosi, appassionati e sportivi legati al Palermo, tutti desiderosi che il campionato di serie B ed il suo epilogo dei play off si svolgano nella più assoluta regolarità e trasparenza. "Il Comitato - si legge ancora - fornirà nei prossimi giorni i dettagli tecnici utili all'adesione; sarà necessario, previa dimostrazione dei requisiti di tifoso (esibizione di abbonamento, biglietto o tessera del tifoso), versare la quota simbolica di 5 euro, che sarà utilizzata per la copertura delle spese legali utili alla proposizione del ricorso.

Intanto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha dato formalmente mandato all'Avvocatura comunale di verificare, anche ma non solo in raccordo con la Società Palermo Calcio, la possibilità di azioni legali circa la vicenda specifica della società di calcio, "quindi azioni per l'accertamento e la sanzione di irregolarità ed allo stesso per la tutela dei risultati sportivi raggiunti dalla squadra", nonché "per la tutela dell'immagine di Palermo da azioni intraprese da organi ed enti che potrebbero danneggiare la città nel suo complesso".

Orlando oggi, presso la sede del CONI a Roma, ha incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, al quale ha ribadito la posizione dell'Amministrazione comunale "a fianco dei tifosi e della squadra e la necessità che si trovi ogni rimedio, anche normativo, per impedire che la squadra e la città vengano penalizzate non da irregolarità o errori dei giocatori o dei cittadini, ma da errori commessi da amministratori, per altro del passato societario".

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