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Le Vie dei Tesori a Palermo, si parte: oltre 160 siti aperti, il programma

Le Vie dei Tesori a Palermo, Catania, Ragusa, Modica e Scicli. Si parte oggi in città con un murales all'aeroporto Boccadifalco, visite a palazzi storici e cripte.

Nel capoluogo i siti aperti sono tantissimi, oltre 160: e oggi ci sarà veramente l’imbarazzo della scelta. Per alcuni sarà un’occasione unica: oggi sono aperti infatti i musei e i siti della Regione, e la prossima occasione sarà domenica 3 novembre.

Visite guidate con il coupon del festival alla Zisa, al Castello a Mare, al castello della Cuba, a chiesa e chiostro di San Giovanni degli Eremiti, museo archeologico Salinas – qui la visita delle 11 sarà condotta dalla direttrice Caterina Greco – e Museo RISO, tutti dalle 10 alle 17.30

Aperto anche Palazzo Comitini, sede della ex Provincia. Alle 18 al Santissimo Salvatore, il meticoloso e nascosto mondo delle Confraternite regolato da legge ferree, tasse sulla morte e l’intricata regia dei funerali di un tempo, sarà narrato dall’attore Pietro Massaro; e allo stesso orario nell’Oratorio dell’Immacolatella la vecchia levatrice Melina (Stefania Blandeburgo) racconterà la nascita di Giovan Pietro nel 1576, padre del cardinale Giulio Mazzarino. Si prenotano tutte su www.leviedeitesori.it.

Occasione da non perdere anche per visitare l’antico palazzo che ospita la Questura, aperto ma solo fino alle 14: intitolata a Boris Giuliano, era una volta un convento dove risiedevano i padri della “Redenzione dei Cattivi”, ovvero i canonici regolari della Santissima Trinità.

A far da guida, gli stessi agenti della Polizia di Stato che, per l’occasione, si trasformeranno in storici e critici d’arte. All’interno del chiostro cinquecentesco sarà allestita un’interessante mostra a cura del Gabinetto di Polizia scientifica per conoscere e toccare con mano apparecchiature e strumentazioni d’epoca utilizzate dagli specialisti della Polizia di Stato nel corso di sopralluoghi sulla scena del crimine o per lo svolgimento degli esami di laboratorio.

Si toglie dall’elenco la Casamatta della Cala, che non sarà disponibile per il festival. Tra i 17 luoghi aperti su prenotazione, da non perdere i cunicoli della Casina Cinese (fino alle 13) : nella bizzarra residenza di caccia ridisegnata per Ferdinando di Borbone e della moglie Carolina in fuga da Napoli, si scopriranno le abitudini del sovrano che non amava essere circondato dai servitori mentre mangiava. Si fece così disegnare una tavola “matematica” con un complesso gioco di saliscendi per far arrivare sulla tavola i piatti senza bisogno dei camerieri. Che invece lavoravano nel sottosuolo: per Le Vie dei Tesori saranno percorribili i cunicoli che conducono alle due cucine, una “rustica” e una “reale” che oggi sono parte del vicino Museo Pitrè (chiuso per restauri). Questo weekend sarà visitabile solo la cucina “rustica”. Aperto anche il Grand Hotel Piazza Borsa (10.45-17.30) e le sorgenti del Gabriele (dalle 10 alle 17.30) dove nasce l’acqua che arriva alle tubature della città.

Aperti anche i cinque studi d’artista dell’Itinerario contemporaneo, curato da Paola Nicita, visitabili con lo stesso coupon dei luoghi e – tranne le Officine Calderai – sono aperti di sera, dalle 18 alle 22. Cinque luoghi da scoprire come tesori nascosti: da piazza Rivoluzione, attraversando il vecchio ingresso dell’Hotel Paradiso (ingresso da via Schiavuzzo), si raggiunge Arèa, ex laboratorio artigianale di calzature, oggi studio dove Giovanni Lo Verso propone un laboratorio di scultura in argilla. Ritornando sulla piazza, ecco Spazio Rivoluzione dove Adalberto Abbate accoglie il lavoro dei colleghi, e presenta “La sombra” con un video di Regina José Galindo. Passando dall’area archeologica di piazza XIII vittime si scopriranno le due sculture en plein air, di Daniele Franzella e Clemens Botho Goldbach, mentre nella parte più antica delle Fabbriche Sandron, da cui si vede l’Ucciardone ha preso corpo la casa-studio del pittore Nicola Pucci che racconterà i suoi lavori all’interno dello spazio che vive quotidianamente. Ingresso da via Duca della Verdura, di fianco alla trattoria Albertone. Infine le Officine Calderai (aperte dalle 10 alle 18) dove gli architetti Carolina Martinelli e Vittorio Venezia, faranno nascere sotto gli occhi dei visitatori, rivisitazioni di oggetti di uso quotidiano che diventano opere di design, da realizzare con l’aiuto delle preziose maestranze dei Calderai.

Tante le esperienze di quest’anno come il giro nella storica Lisca Bianca, la barca con cui gli Albeggiani circumnavigarono la terra (ci sono ancora pochi posti dalle 11 alle 18, poi se ne parla a fine mese). Aperti i laboratori dei pupari: Mimmo Cuticchio svelerà i segreti di “famiglia” (alle 11, alle 12, alle 15 e alle 16), e l’artigiano Salvatore Bumbello permetterà di entrare (dalle 10 alle 12) nel suo minuscolo “antro delle meraviglie” dove nascono i pupi.

Le passeggiate de Le Vie dei Tesori sono condotte da botanici, giornalisti, appassionati, geografi, professori. Oggi si salirà sul tram, si raggiungerà il Castello a Mare, si scopriranno il Gorgo di Santa Rosalia e i segreti di Grotta Conza, vicino la borgata di Tommaso Natale. Ci sono ancora pochi posti: www.leviedeitesori.it.

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