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L'allora sindaco Orlando: la morte di Biagio e Giuditta rischiò di far esplodere Palermo

"Con il maxiprocesso alle porte che doveva far partire la liberazione dalla mafia, una tragedia come quella avvenuta il 25 novembre del 1985 in cui un'auto delle forze dell'ordine di scorta ad un magistrato uccideva due studenti, rischiava di far esplodere la città. Devo dire grazie ai genitori di Biagio e Giuditta, vittime di quella strage, se ció non avvenne". Sono le parole accorate di Leoluca Orlando che in quel triste 1985 era sindaco di Palermo. L'ex primo cittadino questa mattina era presente al ricordo dei due studenti del Meli che il 25 novembre di 37 anni fa morirono dopo essere investiti in via Libertà dall'auto di scorta dei Giudici Paolo Borsellino e Leonardo Guarnotta. All'evento erano presenti anche studenti delle scuole Ics Alberico Gentili, del Liceo artistico Damiani Almeyda e una rappresentanza del Liceo Meli. Inoltre, hanno presentaziato il presidente dell'Ottava Circoscrizione, Marcello Longo, il presidente della Commissione cultura dell'ottava Mari Albanese e il magistrato Vittorio Teresi.

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