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Il derby all'Ortigia Siracusa, Giorgetti del Telimar: «La piscina non deve essere una scusante»

Vittoria in trasferta per il Circolo Canottieri Ortigia di Siracusa ieri sera alla piscina comunale di Palermo contro il Telimar nel posticipo della seconda giornata del campionato di Serie A1. Il derby, disputato a porte chiuse per la mancanza dell’agibilità della tribuna, finisce 16-8 per gli aretusei. Partono forte gli uomini di Piccardo, che a metà del secondo tempo si portano a cinque gol di vantaggio sui palermitani chiudendo il secondo quarto sul 7-2. Il Telimar prova a reagire, ma gli aretusei danno il colpo di grazia allungando ancora fino al 16-8 finale.

«Sicuramente non avere avuto la piscina agibile non ci ha avvantaggiato, ma non deve essere una scusante - ha detto l'attaccante del Telimar Alex Giorgetti - perché comunque dovevamo giocarci un derby. E i derby si devono giocare diversamente, sia a livello di mentalità che di gioco. Oggi col supporto del pubblico, con un ambiente più caloroso, magari avremmo avuto quella fiamma in più, quella volontà che avrebbe fatto un po' la differenza».

«Onore all’Ortigia - ha detto il presidente del Telimar Marcello GIliberti - che ha giocato una partita perfetta dimostrando il proprio valore. Da noi, i nodi sono venuti al pettine. Rientrare in possesso della piscina soltanto un’ora prima della partita, giocando a porte chiuse, senza il nostro leader capitano Lo Cascio, infortunato, hanno certamente determinato la nostra mancata prestazione. Speriamo di ripartire bene già da sabato in trasferta contro il Posillipo».

© Riproduzione riservata

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