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Palermo, martedì 10 maggio candidati a confronto prima al Gonzaga e poi alla Lumsa

Si infittiscono le occasioni di confronto fra i candidati sindaco di Palermo in vista delle elezioni comunali del 12 giugno. Doppio appuntamento martedì 10 maggio, di mattina al Gonzaga e di pomeriggio alla Lumsa.  Saranno proprio i giovani quindi i protagonisti degli incontri per discutere di programmi per la città.

L'incontro del Gonzaga

«Riuscirà Palermo ad essere sempre di più a misura dei giovani che la vivono ogni giorno? A sperarlo, fortemente, sono le ragazze e i ragazzi del Gonzaga Campus che, a tutti i candidati sindaci, chiederanno azioni concrete sui temi più importanti e significativi che riguardano la città», si legge in un comunicato. L'evento è previsto martedì 10 maggio, dalle 10 alle 12.30, presso l'auditorium del Gonzaga.

Al momento hanno dato la loro conferma per l'appuntamento dei Gonzaga i candidati Rita Barbera, Francesca Donato, Fabrizio Ferrandelli, Roberto Lagalla, Ciro Lomonte e Franco Miceli.

L'incontro permetterà anche una serie di piccole interviste ai singoli candidati che verranno inserite nel portale della scuola, www.gonzagacampus.it.

L'incontro della Lumsa

Nel pomeriggio un altro confronto con i candidati alla carica di sindaco sui temi della formazione, dell’attrazione di investimenti e della fuga di cervelli. Sarà ospitato nell’aula magna del dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa, in via Filippo Parlatore 65, sempre martedì 10 maggio, alle 15.30. Hanno confermato la propria presenza Rita Barbera, Giuseppe Catalano, Fabrizio Ferrandelli, Roberto Lagalla, Ciro Lomonte e Franco Miceli.

Alcuni dati dai quali partirà il confronto: la Sicilia si colloca al primo posto tra le regioni di Italia per percentuali di Neet (giovani che non studiano e non lavorano) con il 37,5% della popolazione tra i 15 e i 29 anni (dato del 2000, Fonte Openpolis su dati Istat), a fronte di una media italiana de 23,30%. Ma non solo i neodiplomati che si iscrivono alle Università in Sicilia (o altrove) lo stesso anno del diploma sono il 43,8% nell’Isola, secondo dato più basso dopo quello della Campania (al 43,7%) (Fonte Openpolis su dati Bes al 2020). Il tasso di occupazione (20-64 anni) in Sicilia il dato peggiore: per 100 persone nella fascia d’età considerata lavorano in 44,5%. In Sicilia sono stati 49.902 i candidati all’esame di maturità nel 2021 e 21 mila circa immatricolati alle università. Esiste anche un altro fenomeno legato a questo: in inglese si chiama brain drain e si traduce con fuga di cervelli. E se negli anni Ottanta Palermo aveva raggiunto 700 mila abitanti dal 1991 a oggi ne ha persi 63mila (Dati Istat, agosto 2021) fermandosi a 637.600. Nella classifica degli «expat», il capoluogo è al primo posto con 35.700 residenti all'estero, segue Catania con 22.800. E se prima erano famiglie intere che andavano via oggi molto spesso sono single o giovani coppie. Gli interventi dei candidati saranno contingentati nei tempi.

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