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Botta e risposta tra Catania e Samonà: "Lui fascista", "L'assessore farnetica"

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Giusto Catania e Alberto Samonà

Giusto Catania contro Alberto Samonà. Non esattamente una novità, ed oggi si è aggiunto un nuovo capitolo, con un botta e risposta che ha animato la scena palermitana.

L'assessore cittadino ai Trasporti ha sferrato duro attacco sui valori della Costituzione contro l’assessore regionale della Lega indicato come vice del candidato sindaco del centrodestra (senza FdI) Francesco Cascio, dandogli senza mezzi termini del fascista. In pieno clima elettorale: "Si avvicina il 25 aprile - dice Catania - e la notizia della candidatura di Alberto Samonà a vicesindaco fa rabbrividire. E’ un segnale inquietante che sia stato indicato questo nome; l’attuale assessore regionale ai Beni culturali non ha mai fatto mistero delle sue simpatie fasciste e ha al suo attivo libri apertamente inneggianti al nazismo.

Se le destre avessero la meglio, Palermo potrebbe finire nelle mani di chi oltraggia la memoria non riconoscendo il 25 aprile ed i valori costituzionali. In questi anni la città di Palermo ha svolto un ruolo importante per promuovere le manifestazioni organizzate dall’Anpi. Antifascismo, liberazione, resistenza sono i riferimenti della democrazia italiana; nella cornice della carta costituzionale valori assoluti, che devono essere messi al centro anche in vista delle elezioni a Palermo, senza alcun compromesso".

La replica di Samonà non si fa attendere. "A simili farneticazioni - sottolinea l’assessore regionale - si può solo rispondere che i palermitani è da anni che rabbrividiscono a causa delle scellerate politiche sul traffico messe in atto a Palermo proprio da Giusto Catania, che dovrebbe avere quanto meno il pudore di tacere e chiedere scusa a tutti i cittadini per la disastrosa situazione in cui versa la nostra Città. Sarà difficile far risollevare Palermo dalla condizione in cui l’hanno lasciata simili personaggi. Noi ce la metteremo tutta per restituire un futuro alla Città".

Chiosa conclusiva di Catania: "Mi sarei augurato una smentita di Samonà e una sua dichiarazione di fedeltà ai valori costituzionali ed antifascisti. Invece il vicesindaco designato dalle destre sceglie di buttarla in caciara, straparlando di traffico. La replica di Samonà è evidentemente una conferma alle mie preoccupazioni. Palermo è antifascista e non può avere un vicesindaco che non rinnega il ventennio."

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