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Sistemazione del lungomare Barcarello, la Regione boccia il progetto del Comune di Palermo

La Regione Siciliana ha bocciato il finanziamento del progetto del Comune di Palermo che prevedeva la sistemazione del lungomare Barcarello, ancora oggi devastato dall’irrecuperabile stato in cui si trova la passeggiata lignea.

"Da anni - spiega Simone Aiello del comitato Il mare di Sferracavallo - si effettuano dispendiose, e assolutamente inutili, manutenzioni (l'ultima a fine estate 2020 e una parte del tavolato riparato è già divelto). Non si capisce il motivo della sua bocciatura, visto che ci troviamo in Area Marina Protetta, nei pressi di una Riserva Naturale Orientata e in pieno SIC, dato che la finalità del finanziamento riguardava proprio le riqualificazioni ambientali".

Il progetto è stato definito 'irricevibile', per incompletezza della documentazione obbligatoria prevista dal paragrafo 4.3.1 dell’Avviso (mancata acquisizione di parte dei pareri/nulla osta aggiornati per il livello progettazione secondo la vigente normativa in materia, entro la data di presentazione dell’istanza e mancata approvazione in linea tecnica e amministrativa del progetto).

"La cosa - aggiunge Aiello - appare strana, in quanto un altro progetto (lungomare Addaura) è stato approvato e in questo caso, a quanto pare, è stato possibile rimediare per la mancanza di alcuni documenti quando è stato presentato dal Rup, lo stesso del progetto di Barcarello". Ovvero, per l’Addaura il Comune di Palermo ha insistito; per Sferracavallo e Barcarello ha lasciato perdere, rivelando una consueta incapacità della politica di incidere nel funzionamento della macchina comunale e lasciando il campo al particolarismo.

L’estate scorsa la giunta comunale di Palermo ha incontrato due volte i residenti della borgata marinara. Il comitato chiama in causa il vicesindaco Fabio Giambrone e gli assessori Sergio Marino e Maria Prestigiacomo: quest'ultima, che ha la competenza per Mari e coste, dichiarò il 30 settembre scorso che in attesa dell’eventuale accettazione del finanziamento si impegnava ad attivare lo smantellamento della parte più compromessa della passeggiata, magari interessando le maestranze del comune, Coime e Reset.

"Sappiamo bene - sottolinea Aiello - che la gestione di queste partecipate sono di competenza di Giambrone e Marino. Pertanto, al fine di evitare un’altra indecorosa estate chiediamo al sindaco Leoluca Orlando e a tutta la giunta di rispettare almeno quest’ultima promessa; nella speranza che si possa anche rimediare in tempo a trovare un finanziamento per il progetto in questione; e che, soprattutto, i tecnici che si occupano di tali attività siano più attenti e professionalmente preparati nel presentarli agli uffici competenti".

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