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L'ORDINANZA

Palermo, per il Festino niente tavolini per strada, rivolta dei locali: convocata riunione

La protesta parte dai Chiavettieri: «In questi due giorni abbiamo sempre fatto buoni affari e pertanto programmiamo per tempo con il personale e la spesa. All'ultimo momento ci viene impedito di svolgere il nostro lavoro»

Le restrizioni decise dal Comune di Palermo in occasione del Festino scatenano la protesta dei locali che proprio nei giorni dedicati a Santa Rosalia puntano per fare il pieno di clienti. Niente tavoli per strada, né il 14 né il 15. E da via dei Chiavettieri parte l'onda che si propone di farsi sentire fino a Palazzo delle Aquile.

Promotore il locale storico della strada principe della movida del centro storico, traversa di corso Vittorio Emanuele in corrispondenza di piazza Marina. Il locale si chiama proprio Ai Chiavettieri e a gestirlo è l'uomo che ha guidato il movimento di resistenza alle intimidazioni mafiose poco più di dieci anni fa. Si chiama Gabriele Calandrino e stasera, appreso del divieto di piazzare tavolini per strada, ha organizzato per domani un incontro con gli altri gestori di locali. Ed ha affidato a un post su Facebook, pieno di amarezza, la spiegazione dell'atteggiamento di protesta.

«In 18 anni di lavoro - scrive Calandrino - il Festino è sempre stato un giorno di grande lavoro, uno di quei giorni che ti faceva bene al morale ed alle tasche… Quello che è successo oggi ha dell’incredibile! Non solo per il cambiamento repentino dell’organizzazione, ma soprattutto per la solita mancanza di rispetto e di comunicazione nei confronti di Noi commercianti!». Maiuscole e punti esclamativi sono lasciati al loro posto, come nel messaggio originale. «Dopo che TUTTI avevamo chiamato il personale necessario e fatto una spesa adeguata per l’occasione - prosegue l'imprenditore che negli anni Duemila lanciò l'aperitivo ai Chiavettieri, in alternativa, allora, all'altro grande polo dello struscio, quello dell'Olivella o, meglio, della Champagneria, come tutti dicevano e continuano a dire - ci viene comunicato (tramite Media) che OGGI STESSO non possiamo usufruire della concessione (già pagata) del suolo pubblico “imponendoci “ praticamente la chiusura dell’attività per 3 gg». In effetti, il divieto è cominciato oggi, 13 luglio.

Poi l'appello, quasi un'adunata. «Tutti i commercianti che stanno subendo gli stessi disagi e che la pensano come me, possono venire domani in Via Chiavettieri per discutere INSIEME sul come reagire a quest’ennesimo sopruso che danneggia e calpesta i nostri diritti!… che dire… VIVA PALERMO E SANTA ROSALIA».

Le stesse parole che pronuncerà il sindaco Roberto Lagalla - per la prima volta - e anche i medici in prima linea nella lotta al Covid. L'ordinanza del sindaco, oltre a una serie di divieti sulla somministrazione di alcolici,  prevede che dalle 14 del 13 luglio fino alla mezzanotte del 15 vengono sospese temporaneamente le concessioni di suolo pubblico rilasciate agli esercizi commerciali. Insomma, niente aperitivo, niente drink seduti e niente... babbaluci. «Noi programmiamo i turni di lavoro e la spesa da circa un mese per il Festino», spiega Calandrino. «Ho comprato 3 chili di babbaluci da offrire ai miei clienti, come faccio ogni anno per il 14 luglio… Mi sa che li posso buttare...». Oppure invitare gli amici a casa per una grande scorpacciata di lumache. Viva Palermo e Santa Rosalia.

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