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Randazzo, i sindacati: gli acquirenti assicurano che non ci saranno licenziamenti

"Attendiamo di capire quale sarà il progetto e solo allora capiremo le reali intenzioni della nuova società"

PALERMO. "L'azienda che rileverà il gruppo Randazzo al momento ha rassicurato sul fatto che non ci saranno licenziamenti e manterrà lo status quo, ma i dubbi restano. Solo quando vedremo il progetto capiremo il loro reale obiettivo": lo affermano Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto alla guida di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, al termine dell'incontro coi vertici del gruppo Randazzo pronto alla cessione. "Ci hanno spiegato - dicono i sindacati - che entro dicembre dovrebbe essere firmato l'atto ed entro due mesi dalla sottoscrizione avverrá l'incontro con i sindacati per illustrarci il progetto. Al momento il gruppo Avanzi ha detto che manterrá lo status quo, non ci saranno chiusure e ricadute occupazionali e il management resterà immutato. Queste parole però non ci hanno convinti e i dubbi permangono. Attendiamo di capire quale sarà il progetto e solo allora capiremo le reali intenzioni della nuova società".

Il Gruppo Randazzo, con i 101 punti vendita a marchio Optissimo e gli 89 corner della Grande Distribuzione, sarà ceduto al Gruppo GrandVision, leader mondiale nel mondo dell'ottica. Si tratta di un operatore con filiali in 43 Paesi con oltre 5 000 negozi, in grado di assicurare le risorse e le competenze necessarie per continuare a crescere.

Una scelta meditata e sofferta per il gruppo Randazzo, che da 134 anni è sul mercato.

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