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LA VERTENZA

Termini Imerese, incentivi all’esodo da 22 mila euro agli ex Fiat

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La casa del Lingotto mette sul piatto la sua offerta, ma i sindacati non ci stanno e rilanciano chiedendo 40 mila euro per ogni lavoratore

TERMINI IMERESE. Tutto è pronto per la cessione del ramo d'azienda di stabilimento e personale della Fiat di Termini Imerese all'azienda Grifa, il gruppo italiano fabbriche automobili, che vorrebbe produrre nella fabbrica siciliana auto ibride ed elettriche.

La decisione è stata comunicata ieri dalla Uilm, a seguito di un nuovo incontro tra organizzazioni sindacali e Fiat, svoltosi nella sede romana di Fca (Fiat Chrysler automobiles), per discutere della vertenza che mette a rischio oltre mille posti di lavoro. L'intesa sarà formalizzata dopo l'ok alla solidità finanziaria di Grifa da parte di Invitalia, l'advisor del ministero dello Sviluppo economico incaricato di selezionare le offerte per il rilancio del polo industriale termitano. Si tratta del primo step propedeutico alla definizione dell'accordo che dovrebbe portare Grifa a costruire auto ibride a Termini Imerese.


«Fiat offre incentivo ad ogni operaio, per la mobilità volontaria pari a 22.080 euro più 650 euro per la transazione ed il preavviso contrattuale - ha spiegato il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella -. Le organizzazioni sindacali non ci stanno e chiedono unitariamente 40 mila euro a lavoratore. Restano comunque da definire anche i numeri dei lavoratori coinvolti, chiediamo con urgenza notizie anche sulla capitalizzazione di Grifa».

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