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LEGALITA'

"Addiopizzo Card", ecco la carta per l'investimento collettivo

Hanno aderito finora 152 esercenti di Palermo. Permetterà di finanziare due progetti di riqualificazione della città

PALERMO. È attiva da oggi la «AddiopizzoCard», la carta per l'investimento collettivo a cui hanno aderito finora 152 esercenti di Palermo e che permetterà di finanziare due progetti di riqualificazione della città.

«Cosa nostra impone il pizzo per finanziare il suo welfare criminale - ha detto Daniele Marannano, presidente dell'associazione - con la card inneschiamo una risposta uguale ma contraria nel fine: saranno gli operatori economici del circuito Addiopizzo a versare direttamente sul fondo una somma per l'investimento collettivo che sosterrà un'area a scelta tra piazza Magione e la Favorita». Il fondo è istituito presso banca Etica. «Alla Favorita vorremmo creare un centro di educazione ambientale in collaborazione con il Comune - spiega Laura Nocilla, del direttivo dell'associazione - recuperando una delle quattro 'pepiniere cioè sistemi di irrigazione di origine Borbonica. In questo modo metteremo il sito a disposizione della collettività e delle associazioni ambientaliste. Alla Magione, invece, vorremmo dare dignità ai desideri di bambini con un'area giochi e un piccolo orto nel piazzale antistante la scuola Ferrara».

Finora sono state 7900 le AddiopizzoCard attivate, di cui 7500 attraverso la convenzione con l'università del capoluogo. La 'Addiopizzocard' è stata lanciata in occasione della scorsa festa del consumo critico Addiopizzo al Giardino Inglese di Palermo. Può essere richiesta con una piccola donazione nella sede dell'associazione in via Lincoln, oppure on line e verrà recapitata per posta a casa.

«In questo modo anche chi si trova fuori dalla Sicilia potrà essere parte attiva in un progetto di bene comune e di riqualificazione di Palermo - aggiunge Fausto Gristina, grafico del comitato - Addiopizzo fa da tramite tra i cittadini e le associazioni del territorio». Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti il prefetto Santi Giuffrè, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, Rosanna Montalto vicepresidente di Confcommercio Palermo, Alessandro Albanese presidente Confindustria Palermo, Roberto Lagalla, rettore
dell'università, Pina Maisano Grassi, vedova dell'imprenditore antiracket Libero Grassi e Pif testimonial della campagna insieme a Stefania Petyx.

«Questo è un impegno reale dello Stato che finalmente dà dei risultati sociali», ha detto Giuffrè. «Purtroppo molta parte della città non ci ama o non ci segue - ha detto Pina Grassi -
spero che iniziative come queste servano a sbloccare la stagnazione e l'immobilismo di una città che spesso appare spenta». Ad oggi sono 916 i negozi e le imprese aderenti ad Addiopizzo, 152 gli esercenti convenzionati con la Addiopizzo card, oltre 11mila i consumatori che li sostengono e 184 le scuole coinvolte nelle iniziative antiracket dell'associazione.

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