BENI CULTURALI

Restauri al capolinea per tre monumenti palermitani

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Entro l’anno saranno riaperte le chiese di S. Maria del Soccorso e S. Caterina, per quest’ultima lavori anche nel convento

PALERMO. Tre monumenti del centro storico si preparano ad essere restituiti alla città. A presentare entro fine anno il loro nuovo look saranno la chiesa di Santa Maria del Soccorso, conosciuta da tutti come la chiesa della Mazza; il convento e la chiesa di Santa Caterina.
Maestranze già all’opera, infatti, sul prospetto del monastero che si trova in piazza Bellini. Il ministero dell’Interno, direzione del fondo edifici di culto (Fec), ha finanziato il progetto sul ripristino del convento con una somma di 100 mila euro. Ad annunciarlo ieri mattina a Ditelo a Rgs, l’architetto della Soprintendenza ai Beni culturali, Lina Bellanca: «Gli operai stanno lavorando sulla messa in sicurezza della facciata del convento di Santa Caterina, dal lato via Discesa dei Giudici e via Schioppettieri - spiega -, poiché la situazione era a rischio. C’erano dei problemi sul cornicione e sugli intonaci del prospetto. Tanto che il Comune ha pure collocato delle transenne per salvaguardare l’incolumità pubblica».

Buone notizie in arrivo, però, anche per la chiesa di Santa Caterina, che è attigua all’omonimo convento. Per l’inizio dei cantieri bisognerà, comunque, attendere ancora. Intanto il Fec ha destinato 55 mila euro per eliminare le parti pericolanti del monumento cinquecentesco. La chiesa di Santa Caterina, infatti, è stata sequestrata lo scorso febbraio dal Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale, dopo che si erano staccati dei calcinacci dalla facciata.

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