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Biagio Conte, il teologo: «Il dono che ha ricevuto? Stare sempre vicino agli ultimi»

Le celebrazione in occasione del primo anniversario della morte del missionario laico di Palermo

Carisma e spiritualità: le virtù che hanno reso fratel Biagio Conte un faro per gli ultimi sono oggi l’eredità della Missione speranza e carità fondata a Palermo dal missionario laico. Un lascito importante, discusso e analizzato questo pomeriggio (11 gennaio) nella chiesa di tutti i popoli, all’interno della Cittadella del povero in via Decollati, con un seminario tenuto da don Giuseppe Buccellato, professore di Teologia e sacerdote, in occasione del primo anniversario della morte di Biagio, avvenuta il 12 gennaio 2023.

«Quando parliamo di persona carismatica - ha precisato padre Pino Vitrano, braccio destro di Conte e oggi nuova guida della Missione - ovviamente facciamo riferimento a Fratello Biagio e il suo carisma è il dono che il Signore ha fatto anche a tutti noi».

«Una eredità preziosa - ha sottolineato Buccellato - il carisma ha un riferimento a un'idea, a un contenuto teologico approfondito da San Paolo: il carisma è un dono gratuito per l’utilità comune. La spiritualità invece ci riporta alle diverse maniere di vivere e interpretare il Vangelo di Gesù. Come uno spartito musicale - prosegue - e ogni direttore d’orchestra lo interpreta con determinati accenti. Ecco, il dono particolare che Biagio ha ricevuto è stato quello di stare sempre vicino agli ultimi, ai più ultimi della terra».

Domani alle 17.30 nella stessa chiesa all'interno della Missione di via Decollati, dove sono anche sepolte le spoglie del missionario laico, e nell'abbraccio dei suoi poveri, l'arcivescovo Corrado Lorefice presiederà una celebrazione eucaristica, concelebreranno i vescovi di Sicilia.

nel video l'intervista a don Giuseppe Buccellato

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