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LA VERTENZA

Palermo, intesa sui precari Covid dell'ospedale Cervello: contratti prorogati fino al 31 dicembre

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Raggiunto l'accordo tra le organizzazioni dei lavoratori, Uil Fpl, Fials, Nursing up, l'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello e l’assessorato regionale alla Salute. 

I contratti a tempo determinato, subordinato e co.co.co degli operatori socio sanitari del Cervello in scadenza al 30 settembre sono stati rinnovati fino al 31 dicembre. 

Secondo l'intesa saranno inoltre indetti i bandi di concorso riservati a coloro che matureranno i 18 mesi di anzianità una volta espletate le procedure di stabilizzazione, così come saranno indetti i concorsi per il servizio reso durante l’emergenza Covid come previsto dalla legge di stabilità del 2021. Gli operatori hanno comunque scelto di mantenere lo stato di agitazione fino alla conclusione definitiva della vertenza, annullando però lo sciopero previsto per il 22 settembre sotto la sede dell’assessorato in piazza Ottavio Ziino.

Per alcuni operatori Oss, però, si tratta soltanto di una fumata grigia: infatti, le condizioni di rinnovo dei contratti rimangono le stesse, con il monte ore lavorative ridotto del 30% e i coefficienti operatore Oss per letto fermi al 2004, quindi un Oss ogni 11 posti letto, per un ammanco totale di circa 12 mila operatori tra infermieri e Oss. «È un piccolo passo, ma il problema rimane - dicono alcuni operatori -. Infatti, al bando della stabilizzazione per i 18 mesi Covid, chi ha il contratto co.co.co non potrà partecipare perché per l’azienda ospedaliera non abbiamo i titoli». Un piccolo passo quindi, ma la richiesta non è ancora del tutto soddisfatta: «Rimane totalmente aperta la questione della partecipazione dei bandi - concludono gli operatori -, che dovrà essere nuovamente affrontata per le assunzioni anche in altre aziende, cosa peraltro già accaduta in precedenza. Così come va affrontato il discorso dei coefficienti, che rappresentano un gravissimo problema per i pazienti degli ospedali». 

All'incontro erano presenti Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento regionale della Pianificazione strategica, e il direttore dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, Walter Messina.

"La proroga dei contratti darà una boccata d'ossigeno ai lavoratori ed è anche una buona notizia per la sanità e la qualità dell'assistenza", dice Carmelo Miceli, deputato e consigliere comunale del Pd, che già nei giorni scorsi aveva chiesto al governo regionale e alla direzione dell'azienda ospedaliera di non abbandonare i lavoratori.

"Siamo soddisfatti - commenta Miceli -, la nostra richiesta è stata ascoltata. Adesso però si pensi anche a tutti gli altri precari in scadenza di contratto che hanno prestato servizio nel pieno della pandemia e si proceda alla creazione delle graduatorie per le stabilizzazioni. Si pensi ai precari dell'Asp di Palermo, tra cui gli amministrativi e i sanitari impiegati nell'hub della fiera che a fine mese saranno spediti a casa. Si pensi anche all'assistenza sanitaria che senza le adeguate professionalità in campo rischia il collasso".

 

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