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Mafia e imprese funebri, restano in carcere i due imprenditori di Bolognetta

Il Gip di Termini Imerese non ha convalidato il fermo ma ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mario Pecoraro e Carlo Salvatore Sclafani, i due imprenditori di Bolognetta fermati dai carabinieri giovedì per mafia.

Poiché il provvedimento era stato eseguito su ordine della Direzione distrettuale antimafia, gli atti sono stati trasmessi a Palermo, dove l’ufficio Gip, ritenuto competente dal punto di vista territoriale e funzionale, avrà un mese di tempo per valutare se riemettere l’ordine di custodia.

Sclafani e Pecoraro, sottoposti a interrogatorio dal giudice termitano, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere: sono indagati con le ipotesi di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza, falso e autoriciclaggio.

Il pool coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca sostiene che avrebbero fatto parte del clan del loro paese, appartenente al mandamento di Misilmeri-Belmonte Mezzagno e avrebbero ottenuto vantaggi, nelle attività imprenditoriali, dalla loro vicinanza alle due cosche. Mail priva di virus.

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