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Rifiuti e cassonetti in fiamme a Palermo, in città non arriverà l'esercito

Cumuli di rifiuti e cassonetti in fiamme, la scorsa notte, a Palermo, dove la raccolta è rallentata per i casi di positività al Coronavirus dei dipendenti della Rap, la ditta che gestisce la raccolta nel capoluogo siciliano.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato richiesto in diversi punti della città, in particolare al Villaggio Santa Rosalia, allo Zen ed in viale Regione Siciliana all’altezza dello svincolo di via Belgio. Intanto, come detto ieri, sono saliti a 15 i dipendenti risultati positivi.

E intanto niente esercito per la pulizia straordinaria delle strade della città. È quanto stabilito nel vertice che si è svolto ieri in Prefettura: una decisione, come riporta il Giornale di Sicilia in edicola, criticata dai sindacati che invece continuano a chiedere l’intervento dei soldati.

La Rap, intanto, ha già affidato a due società esterne la raccolta in alcune zone della città ed ha confermato di averne contattate altre per garantire il regolare smaltimento della spazzatura. Attualmente sono in movimento cinque equipaggi, composti da un autista e due operai, che con i loro compattatori stanno lavorando a ritmo continuo su tre turni. L’ipotesi è appunto di trovare altre collaborazioni di questo tipo.

 

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