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LA DECISIONE

Il Tar dà ragione al Comune: può partire la Ztl notturna a Palermo

La sentenza è arrivata: il Tar ha dato l'ok alla Ztl notturna. Vince così Palazzo delle Aquile per cui a breve partirà la Ztl notturna che, secondo il Tar, non lede in modo grave e irreparabile i diritti dei commercianti.

La prima sezione del Tar di Palermo, presieduta da Calogero Ferlisi, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai commercianti.

I giudici del Tar hanno stabilito che la Ztl notturna, sperimentale e in vigore il venerdì, sabato e domenica, potrà durare un anno dall’entrata in vigore così come prevedono i decreti ministeriali. Il provvedimento, essendo un prolungamento dell’orario della Ztl diurna, potrebbe essere sospeso il prossimo giugno, quando davanti alla terza sezione del Tar sarà discusso nel merito il ricorso contro la Ztl diurna.

La sperimentale notturna, essendo legata al primo provvedimento, farebbe la stessa sorte della diurna. I giudici della prima sezione hanno respinto il ricorso anche sulla base della documentazione del Comune sull'aumento delle vetture presenti nel centro storico venerdì e sabato, con rialzo dell’inquinamento ambientale e acustico, e dopo la decisione di aumentare le corse notturne degli autobus Amat, di calmierare i prezzi dei taxi nelle ore della Ztl notturna; 2 euro a corsa per ogni passeggero.

Ieri, nella sede del Tar, si sono fronteggiati in un'udienza di mezz'ora i legali delle parti in causa durante la camera di consiglio chiamata a decidere nel merito del provvedimento. Dopo avere depositato memorie, grafici, analisi, studi è stato il momento di una discussione a difesa delle rispettive posizioni. Quella del Comune, quella di Confcommercio, quella di Amat e Legambiente.

Palazzo delle Aquile partiva da una posizione difensiva perché già a fine gennaio ha dovuto subire la sospensione cautelare del provvedimento di limitazione del traffico che era pronto a partire quella sera stessa, venerdì 31 gennaio dalle ore 22 sino all’alba dell’indomani per poi ricominciare il sabato allo stesso modo. È stato l'avvocato Alessandro Dagnino a istruire la pratica per conto dei commercianti. Adesso l'ordinanza cautelare è stata respinta.

"Non avevamo dubbi circa la bontà tecnico-amministrativa del provvedimento - ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -, così come non abbiamo dubbi sulla sua utilità per abbassare il tasso di inquinamento acustico e dell'aria nel centro storico, sostenendone la vivibilità ed anche l'economia. La Ztl notturna sarà, al contrario di quanto sostenuto da alcuni, uno strumento per rivitalizzare le attività economiche. Sia quelle del centro, perché vi sarà una riduzione della pressione veicolare e del conseguente caos e per quelle esterne al Centro perché la Ztl favorirà una redistribuzione dell'utenza su tutto il territorio cittadino".

"Questa è una buona notizia per la città, per la sua vivibilità, per la buona salute dei palermitani e per la tutela e salvaguardia del nostro ambiente". Lo dice Giusto Catania, assessore all’ambiente e alla mobilità del Comune di Palermo, dopo che il Tar Sicilia ha dato ragione all’amministrazione comunale sull'attuazione della zona a traffico limitato nelle ore notturne.

"Leggendo l’ordinanza è evidente che tutte le argomentazioni giuridiche e ambientali sostenute dal Comune a favore della misura sono assolutamente corrette - sottolinea Catania - La ztl notturna è una necessità per la città. Inoltre, da tempo, gli uffici lavorano per verificare la sostenibilità ambientale affinché la ztl si possa estendere ad altre aree della città, immagino, per esempio, fino al Politeama o fino in piazza Croci".

"Sono particolarmente orgoglioso di questo successo conseguito per i residenti del centro storico le cui condizioni di vivibilità trarranno certamente beneficio dall'allentamento della pressione veicolare. L'ordinanza è una piccola sentenza, interamente imperniata sull'assenza di fumus boni iuris (parvenza di fondatezza)". Lo ha detto Luigi Raimondi, avvocato dei residenti nel ricorso Ztl. In sostanza il Tar afferma che "alla luce delle articolate memorie difensive prodotte dalle altre parti costituite"  le censure sollevate Confcommercio appaiono infondate. È riconosciuto l'incremento significativo degli indici di inquinamento acustico ed atmosferico ed il potenziamento del servizio di trasporto pubblico. Quanto alla natura sperimentale del provvedimento non si tratta dell'accoglimento di una tesi dei ricorrenti (che anzi l'hanno contestata) ma della espressa natura del provvedimento indicata nella delibera del Comune.

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