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CARABINIERI

Femminicidio a Partinico: accoltella l’amante incinta di lui, poi confessa

femminicidio, partinico, UnAnnodiNotizie2019, Ana Maria Lacramioara, Antonino Borgia, Palermo, Cronaca
La vittima Ana Maria Lacramioara Di Piazza

Femminicidio nel Palermitano: una donna di origini romene, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, residente a Giardinello, è stata uccisa ieri a coltellate. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini arrivando in poche ore al nome del presunto omicida.

Sarebbe Antonino Borgia, 51 anni, un imprenditore edile di Partinico con il quale la vittima aveva una relazione da circa un anno. Avrebbe ucciso l’amante, che minacciava di rivelare tutto alla moglie dell’imprenditore, dopo una richiesta di denaro. Il corpo della donna, colpita diverse volte alla nuca e poi accoltellata, è stato ritrovato nelle campagne tra Balestrate e Partinico, lungo la statale 113.

Borgia, dopo l'interrogatorio, ha confessato ricostruendo le fasi del delitto. La giovane, che era stata adottata da una coppia di Giardinello, gli aveva comunicato che aspettava un figlio da lui. I due si sono incontrati nella zona di Balestrate, ieri verso le 7, poi lei è salita a bordo del furgone bianco in un cantiere dove l’impresa di Borgia stava facendo alcuni lavori.

La vittima aveva chiesto tremila euro all’uomo, soldi che l'uomo la sera prima aveva promesso di dare ma, arrivati al cantiere, dopo un rapporto sessuale, i due avrebbero iniziato a litigare. A quel punto Borgia ha estratto un coltello colpendo la donna alla pancia. Lei ha tentato di fuggire ma l’imprenditore l’ha rincorsa facendola risalire sul furgone. L’uomo aveva promesso alla vittima di portarla in ospedale ma lungo la strada i due hanno ripreso a litigare. Alla fine lui l’ha colpita in testa con un bastone e poi le ha tagliato la gola. Ha nascosto il corpo nelle campagne.

Uccisa dall'amante e poi seppellita a Partinico, le foto che raccontano l'orrore

Le aggressioni sarebbero state segnalate ai carabinieri della compagnia di Partinico da due testimoni che hanno chiamato in caserma. Nel corso delle indagini i militari sono riusciti a ritrovare prima il corpo legato e nascosto in campagna con un telo e sotto le frasche e poi il furgone dell’imprenditore che aveva avuto il tempo di fare colazione in un bar, ripulire il mezzo e iniziare gli incontri di lavoro.

Nel pomeriggio dopo il pranzo, l’uomo è andato anche dal barbiere. L’indagine è coordinata dall’aggiunto Annamaria Picozzi e dal pm Chiara Capoluongo. Borgia adesso si trova in carcere.

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