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Il clochard ucciso a Palermo: il ricordo di Aldo in un libro tra gatti e libertà

Clochard ucciso, Aid Abdellah, Aldo Baglio, Palermo, Cronaca
Gli amici di Aldo hanno mostrato uno striscione in ricordo del clochard ucciso

È una dichiarazione di stima ma anche la testimonianza di un affetto profondo per un uomo e il suo gatto. «Aldo ed Helios - Un sogno di libertà» (ed. Ex Libris, 93 pp., 15 euro) è un libro ma si divora come un cibo che nutre mente e cuore. Massimo Brizzi ha iniziato a scriverlo perché la carta potesse assorbire tutta la rabbia che aveva dentro per la morte di una persona a lui cara (ma questo l'avrebbe compreso solo in seguito).

Come si legge in un articolo di Giusi Parisi sul Giornale di Sicilia, Aldo era un uomo dal passato avvolto nel mistero, che ha finito la sua vita rapinato e ucciso da due minorenni «vittime di altre marginalità» (scrive in premessa il sindaco Orlando) mentre dormiva sui gradini di piazzale Ungheria, la notte del 17 dicembre 2018. Aveva cinquantasei anni e il suo nome era Aid Abdellah, ma «da palermitano» aveva scelto di farsi chiamare Aldo.

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