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Il Palermo torna da Manchester con una certezza: il gruppo c'è

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L'ultimo allenamento del Palermo a Manchester (foto Puglia)

Il vero bilancio di questo ritiro lo darà il campo, ma il Palermo torna da Manchester con sensazioni positive. Sul lavoro e sul gruppo, perché alla base di questo viaggio c’era proprio la necessità di unire la squadra in tutte le sue componenti. Quello che Corini non ha avuto né tempo, né modo di fare, essendo arrivato a stagione ormai iniziata, senza la possibilità di seguire i suoi ragazzi in ritiro. Anche se lo avesse potuto fare, si sarebbe trovato mezza rosa rivoluzionata nelle ultime tre settimane di mercato. Come dice lui, però, una squadra non si crea in un mese. E allo stesso tempo, non saranno cinque giorni a creare un gruppo. Però aiutano e a Manchester si è visto, nonostante qualche interrogativo ancora aperto su questioni che si trascinano da tempo.

C’è vita oltre Brunori

Il principale aspetto positivo a livello calcistico è il ritorno al gol di Soleri. Non ha ancora segnato in campionato, ma lo ha fatto nel test di fine ritiro col Nottingham Forest. Dalla panchina, come suo solito, perché questo è quello che gli chiede Corini: incidere a gara in corso. Nelle idee dell’allenatore, l’attacco titolare è quello provato anche in questi giorni a Manchester, con Brunori di punta supportato da Elia e Di Mariano sulle fasce. Le alternative, però, giocano un ruolo fondamentale per provare a forzare la partita in caso di necessità. A questo serve un Soleri più in palla e a questo serve un Vido più integrato nel gioco. Finora l’attaccante giunto in prestito dall’Atalanta non è che abbia avuto chissà quali chance, ma nell’allenamento congiunto di venerdì col Forest ha dato segnali incoraggianti, pur non riuscendo a timbrare il cartellino.

Dietro si lavora sodo

La difesa è stato forse il tallone d’Achille del Palermo in queste ultime partite. Per questo Corini ha voluto lavorare con maggiore insistenza sul reparto arretrato, sin dalla prima seduta sul campo 2 dell’Etihad Campus. Vero, lo ha fatto con una retroguardia spesso rimaneggiata, priva di un titolare come Nedelcearu (convocato dalla nazionale della Romania) e impegnata in un test che per i difensori si è rivelato meno probante del previsto. Però, contro quel che restava del Nottingham Forest, si è vista una squadra decisamente attenta a non cadere in trappola nella propria metà campo. Buttaro sempre puntuale nell’anticipo, Marconi e Lancini abili a non farsi battere in velocità da un Konaté a dir poco pericoloso sullo scatto, Mateju provato anche a destra con Sala a sinistra per creare un’alternativa sulla fascia mancina. È chiaro Col Südtirol e nelle prossime partite sarà tutta un’altra storia, ma le premesse sul lavoro svolto sono positive.

Il gruppo c’è

Dalla cena di squadra all’hotel Dakota alla gita negli spogliatoi dell’Etihad Stadium, ma anche la professionalità nel programmare già in aereo il lavoro con i preparatori atletici, in vista del ritorno, oppure la cura nei dettagli nel chiedere al nutrizionista le informazioni sull’alimentazione, fino alla foto di gruppo con Bocelli in aeroporto. Il Palermo torna da Manchester con una maggiore consapevolezza di squadra, in cui tutti sembrano essersi integrati bene.

Questione di centimetri

L’attacco è vivo, ma il gol fatica ad arrivare. Nel test col Nottingham, di occasioni se ne sono viste parecchie e non solo con le punte: la traversa di Elia, il colpo di testa di Segre sull’esterno della rete, la punizione di Stulac e la chance mancata da Vido, solo per limitare il conto alla sfida col Forest. Problema di lucidità o di precisione? Se lo chiede anche Corini, che ha voluto sottolineare questo unico neo dopo il ritiro inglese.

Incognita infermeria

Alla partenza da Palermo, gli infortunati erano Accardi, Broh e Valente. Al rientro da Manchester, l’unico ad essere rientrato a pieno regime è Valente, con Broh atteso nuovamente in gruppo da questa settimana. In più s’è fermato Bettella, da rivalutare al rientro. Se la speranza era quella di tornare con l’organico al gran completo, qualche dubbio rimane.

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