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SERIE C

Filippi e i cambi massicci: «Chi è entrato ha fatto molto bene, questo è un gruppo unito» 

Palermo, Calcio
Partita di grande tensione per Giacomo Filippi (foto Puglia)

«Chi è entrato ha fatto molto bene, sono stati bravi tutti i ragazzi, a partire dai magazzinieri. Questo è un gruppo unito che lavora bene»:  Giacomo Filippi sa bene quanto pesa questa vittoria ottenuta in extremis, a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari. L'allenatore del Palermo ringrazia Brunori per la zampata dell'88' che vale i tre punti e pronta a dimenticare Picerno. Senza quella sconfitta si parlerebbe di un momento trionfale per la squadra rosanero, che invece deve ancora dimostrare il suo valore, sebbene stasera sia nuovamente da sola al secondo posto in classifica di serie C, girone meridionale.

«Nel primo tempo siamo stati tambureggianti - è la disamina del tecnico rosanero - e abbiamo creato parecchi fastidi ad un Monopoli forte. Siamo riusciti a segnare, poi abbiamo subito sul loro unico cross del primo tempo. Nella ripresa ci siamo allungati, dunque abbiamo pensato di inserire un trequartista». Già, un trequartista. Non uno qualunque, ma Andrea Silipo. Il suo ingresso in campo, condito dalla conclusione più pericolosa del Palermo prima del gol di Brunori e poi dall'assist filtrante per il 2-1 dell'attaccante, da un lato premia il coraggio di Filippi, che lo ha schierato nel finale pur tenendo le due punte in campo, Brunori e Soleri, dall'altro dà ragione alla stragrande maggioranza dei tifosi che vorrebbe vedere in campo il ragazzo sempre, dal primo minuto.

Filippi preferisce guardare alla prestazione della squadra: «Le partite si possono vincere sia all’inizio che alla fine, in questo vuol dire che c’è una buona tenuta mentale da parte della squadra, che sa quello che vuole. Mi piace che riescono a interpretare bene più moduli, ma se ci manca lo spirito giusto siamo una squadra normale», dice con riferimento al gol del 2-1 arrivato quasi allo scadere.

Adesso arriva il derby, al Massimino, e - si sa - non è una partita come le altre. Arrivare al derby da secondi, dopo una vittoria, ti dà grande forza morale. Dobbiamo però riversarla in campo domenica», dice l'allenatore rosanero. Per stasera, almeno, si pensa solo a fare festa.

 

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