SERIE B

Palermo e il rischio penalizzazione, Foschi: "Non sono pessimista, siamo una società seria"

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Il Palermo è tornato in corsa per la promozione diretta e sabato si giocherà contro il Cittadella la partita della vita, sperando ovviamente che il Lecce non vinca contro lo Spezia. Combinazione possibile, anche perché la formazione ligure è in corsa per i playoff. Ma quel che preoccupa l’ambiente rosanero è anche un’altra “partita”, ovvero quella che si giocherà in tribunale questa settimana. La data è quella del ‪10 maggio‬ quando gli ex presidenti Zamparini e Giammarva, insieme al club rosanero, saranno a giudizio al Tribunale federale nazionale per i bilanci dal 2014 al 2017. Si rischia la penalizzazione o addirittura la retrocessione, anche se questa ultima ipotesi sembra davvero poco concreta.

“Io non sarei così pessimista - dice il ds Rino Foschi in esclusiva a gds.it - forse sono un po’ scaramantico ma non la vedo così negativa come tanti altri. Noi siamo una società seria, solida e non dobbiamo temere nulla. Ovvio che poi venerdì c’è questa prima udienza ma appunto e’ solamente la prima tappa, ci saranno poi altri gradi di giudizio e ripeto che io non sarei così pessimista. Vedremo, il Palermo e’ un club serio e non teme nulla. E pure se mi fischiano le orecchie per quello che hanno detto e fatto altre società, preferisco non fare polemica e guardare avanti”.

I tempi previsti per il giudizio saranno brevi, infatti il primo grado dovrebbe arrivare a sentenza entro giorno ‪14 maggio‬, mentre l'appello entro dieci giorni dalla sentenza di primo grado. Proprio per questo il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina e quello della Lega B, Mauro Balata, avrebbero già predisposto uno spostamento anche di qualche settimana per l'inizio dei play-off.

ll Tribunale Federale Nazionale non ammette terze parti per le violazioni che vengono contestate ai rosanero, per questo l'esposto fatto al presidente e Procura Coni e FIGC da 9 società di B non potrà produrre effetti ed è assolutamente nullo. Tra le società di B a puntare il dito contro il Palermo c’è il Venezia e ieri il suo patron Tacopina ha alimentato i suoi attacchi nei confronti del club rosanero: “Voglio essere chiaro, non sono qui per farmi amici – dice Tacopina - se qualcuno bara o trucca le regole è nostro dovere tutelarci perché noi giochiamo secondo le regole. Che sia il Palermo o un’altra squadra non cambia, è doveroso avere un giudizio prima che si giochino i playoff o i playout”.

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