IN PANCHINA

Torna Ballardini, Zamparini: la Serie B non è la fine del mondo

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PALERMO. Si cambia ancora. Maurizio Zamparini non la smette più di sorprendere e dopo la sconfitta con la Lazio, esonera Walter Novellino. Manca ancora l’ufficialità, ma Novellino è praticamente un ex allenatore dei rosanero.

Il tecnico paga gli scarsi risultati raggiunti con il Palermo, un solo punto in quattro partite e passi indietro notevoli anche sul gioco. Torna in panchina Davide Ballardini che ha incontrato Zamparini ed è nata quindi una nuova intesa. Ballardini avrebbe anche ottenuto un’opzione per il prossimo anno in caso di salvezza. Il tecnico ravennate non si è voluto sbilanciare e a gds.it ha detto: “Non posso parlare, dovete chiedere tutto alla società”.

Ballardini e Zamparini hanno anche parlato del rapporto con alcuni senatori della squadra come Stefano Sorrentino, ebbene fino al termine del campionato potrebbe esserci una “tregua” già concordata per permettere al tecnico di lavorare in serenità e cercare di salvare una squadra che non riesce nemmeno a tirare in porta.

Palermo: esoneri, cambi e ritorni. Tutti gli allenatori di Zamparini

Impresa ardua ma non impossibile, anche se il prossimo turno di campionato per i rosa è abbastanza proibitivo, sarà allo Juventus Stadium contro la capolista della serie A. Palermo che andrà in ritiro già oggi, destinazione Coccaglio.

E dopo una giornata di silenzio, torna a parlare Maurizio Zamparini. Il presidente rosanero lo fa a Radio24. Ovviamente tema dell’intervista l’esonero di Novellino, ma prima il presidente rosanero lancia un messaggio chiaro: “Siamo già con un piede in B, non abbiamo la mentalità per salvarci, sono retrocesso anche con Dybala e Ilicic. Non siamo abituati a combattere come Carpi e Frosinone. Andare in serie B – dice Zamparini – non è la fine del mondo. Tutti gli anni tre squadre vanno in B, il Verona va giù dignitosamente. Non è la fine del mondo, l’altra volta ci ho rimesso 30 milioni, ora c’è un paracadute importante”.

Poi su Novellino: “Il Palermo è inguardabile. Nelle ultime due partite ha preso sei gol, ha fatto un punto in quattro partite. Non è facile, gli voglio bene perché mi ha portato in serie A 25 anni fa. Ma è un po’ attempato”. Zamparini ribadisce di voler lasciare il calcio: “Vendo anche se resto in serie A, e se non vendo non faccio più il presidente. Dicono che sono impazzito ma non è vero. Hanno sbroccato loro, chi racconta bugie – conclude – Ho esonerato solo Iachini, ma allontanandone uno ne ho cambiati cinque. Sono una vittima, vittima di certe situazioni. Tre allenatori vanno via, e non per colpa mia. Non li ho mandati via io”.

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