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Iachini: "A Udine bisogna ritrovare la concretezza"

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Le parole del tecnico alla vigilia della gara con l'Udinese

PALERMO. Campionato ancora non finito, ci sono punti da conquistare e una maglia da onorare. Il Palermo domani al Friuli contro l’Udinese giocherà per portare punti a casa e scongiurare il periodo nero che sta attraversando. Ne è consapevole il tecnico rosanero Beppe Iachini: “Ce la siamo sempre giocata, prima riuscivamo a sfruttare meglio le occasioni, adesso magari non concretizziamo – dice in conferenza - solitamente indirizzavamo la partita nella prima mezz’ora, ricordo la partenza con l’Empoli, la palla per il 2-0 in casa della Lazio, contro cui ce la siamo giocata. Anche al Bentegodi col Chievo abbiamo avuto una chance con Dybala e domenica con Vazquez e Quaison. Purtroppo è un momento in cui non riusciamo ad essere concreti, nel momento in cui sblocchi la partita hai qualche spazio in più. Gli avversari inoltre sanno che giochiamo in una certa maniera e adesso cercano di toglierci qualche spazio. Noi andiamo avanti, convinti del fatto di aver raccolto meno di quanto seminato, con la consapevolezza di dover dare continuità alle prestazioni. Vogliamo giocarcela al meglio, cercando di fare più punti possibili. Andiamo a fare verifiche continue”.

Palermo in calo anche per le varie voci di mercato che “tormentano” i calciatori: “Dybala, Vazquez o chiunque giochi stanno spingendo al massimo, ma si parla sempre di giovani e sono un attimino inorgogliti da queste situazioni. Noi dobbiamo battere il ferro senza pensare a queste voci, perché se noi avessimo avuto dieci punti in meno sarebbe stato diverso. Dobbiamo continuare ad avere la stessa incisività di prima. Magari inconsciamente tutte le piccole situazioni hanno influito, ma alla squadra ho detto di tener fuori queste robe”.

Possibile un nuovo incontro con Zamparini: “Visto che sarò ad Udine, ci sta che mi possa fermare. Era già previsto però, vista l’occasione ci può stare. Ci sarà comunque modo e tempo per parlare di futuro, non voglio dare un messaggio sbagliato alla squadra. Ci sono ancora nove partite e io da allenatore devo considerare che l’anno prossimo mi rimarranno tutti, anche Dybala e Vazquez. Se succede che vanno via, non dipenderà da noi”.

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