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PALERMO

Il bilancio di Iachini: “Ho dimostrato di essere un allenatore da serie A”

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Il tecnico: "Il voto per l'inizio del campionato del Palermo? Un 7 per mentalità e spirito"

PALERMO. Sta lavorando sodo e i risultati iniziano a vedersi. Beppe Iachini, dopo una partenza balbettante, ha ingranato la marcia e adesso il suo Palermo viaggia spedito. Su di lui si sono dette tantissime cose, retorica anche sulla sua posizione al Palermo e sulla sua esperienza in serie A, questa la replica: “Il giudizio degli altri non mi interessa – ha detto Iachini - il mio percorso e la mia gavetta parlano da soli, ho valorizzato i giocatori che mi hanno dato. Ho vinto quattro campionati in quattro piazze diverse, mi sento a posto con la coscienza e professionalmente. Non ho nulla da dimostrare. Dicono che sono da B perché non ho vinto in A. Complimenti. Come se esistessero dieci o quindici squadre come la Juventus. La valutazione del tecnico va fatta sul suo operato e su come utilizza il patrimonio societario”.

La partita più bella? Senza dubbi, quella vinta a San Siro: “Una vittoria importante, tra le più belle della mia carriera, la massima espressione, non di Iachini ma del gruppo. E comunque non ci possiamo accontentare. Nessun esame di laurea per il sottoscritto, sono un tecnico che cerca sempre il top". E su chi gli prospetta un futuro in un'altra squadra, su tutte la Fiorentina, Iachini glissa: " Se mi avvicinano ad altre squadre, può farmi piacere anche se sono totalmente concentrato sul Palermo che ha un bel progetto e deve portare entusiasmo alla tifoseria”. Per il suo Palermo un voto alto per queste prime giornate di campionato: “Do un bel 7 - ha dichiarato Iachini - per mentalità e spirito. E per gioco. Abbiamo sbagliato ad Empoli, contro la Juve siamo stati timidi. Se in A si abbassa il livello di intensità, non si va da nessuna parte. Ora c'è più equilibrio. La squadra ha ripreso autostima, il mio compito era di portare le qualità vincenti dalla B alla A. I fischi a Pisano? Fanno male. Pisano si impegna, l'anno scorso si è guadagnato la stima nostra e dei tifosi, ha avuto qualche problema fisico, ne è venuto fuori. Lazaar deve credere di più nell'intensità degli allenamenti. Da Morganella ci aspettiamo tanto. Terzi, Vitiello, Milanovic, Daprelà, Feddal, alcuni hanno avuto chance, altri le avranno. C'è posto per tutti. Emerson, come i giovani arrivati da un altro mondo calcistico, si sta integrando, ha 20 anni, una bella corsa e un bel piede, dobbiamo dargli tempo. Bamba è un po' indietro”.

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