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Emergenza cinghiali a Palermo, arriva il piano di cattura

Gli interventi riguarderanno non solo la riserva di Monte Pellegrino, ma anche la zona dell’Addaura e di Vergine Maria. Un anno e mezzo fa il ritrovamento delle prime tracce: ora Comune, Università, Corpo forestale e Istituto zooprofilattico sono pronti a siglare l’intesa per i lavori
Palermo, Archivio

PALERMO. Dopo più di un anno e mezzo dal ritrovamento delle prime tracce lasciate dai cinghiali su Monte Pellegrino, la vicenda sembra che cominci a prendere una svolta: il piano di cattura, infatti, sembrerebbe essere in arrivo. A stipularlo saranno: l'assessorato al Territorio e all'Ambiente, l'assessorato all'Agricoltura, il Comune di Palermo e l'ente gestore della Riserva, avvalendosi della collaborazione del Corpo Forestale, dell'Istituto Zooprofilattico e dell'Università di Palermo.
La buona notizia è che il piano di cattura, al quale tutti gli organismi coinvolti lavoreranno, riguarderà anche la zona dell'Addaura e di Vergine Maria, quindi non soltanto la riserva di Monte Pellegrino.


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