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A Geraci la “via della Saggezza”: sulle mattonelle i proverbi dei nonni riprendono “vita”

Non solo decoro urbano, ma anche recupero e salvaguardia dell’identità culturale più antica e vera della comunità montana. Accade a Geraci Siculo, il piccolo borgo madonita unico candidato in Sicilia al concorso “Borgo dei Borghi” lanciato ormai 7 anni fa dal programma Rai “Alle Falde del Kilimangiaro”.

Grazie all’accordo fra il comune di Geraci e la Pro Loco, sono state istallate tra via Roma e via Castello, delle mattonelle che ripropongono in dialetto e in italiano, proverbi e detti antichi, un patrimonio immateriale che da secoli si tramanda verbalmente di generazione in generazione.

La scelta del percorso non è casuale. La nuova via della saggezza, infatti, collegherà piazza del Popolo, cuore pulsante del piccolo borgo, con i ruderi del Castello dei Ventimiglia, là dove la storia di questo centro, che fu capitale di una delle più vaste contee siciliane, ebbe inizio. "L’iniziativa – come ricorda in una nota la Pro Loco - è stata, dapprima, avviata attraverso un contest promosso sui canali social dell’Associazione, che ha portato alla raccolta dei detti in dialetto geracese, tradotti e selezionati. Poi si è proceduto alla seconda fase, mediante la realizzazione di laboratori a cui hanno partecipato attivamente sia i soci, sia giovani artisti locali, che hanno operato una trascrizione artigianale su mattonelle in terracotta". Così l’Associazione, attraverso i detti più diffusi del borgo, ha voluto celebrare il senso di appartenenza all’identità siciliana, riportando in auge il dialetto e offrendo, allo stesso tempo, un originale contributo alla valorizzazione del centro storico con l’intento di diffondere il sapere della tradizione popolare che accomuna in generale tutti i siciliani.

"Un'iniziativa legata alle origini, agli insegnamenti dei nostri nonni o dei nostri genitori - dice il sindaco di Geraci Luigi Iuppa – Su quelle mattonelle ci sono i detti e i proverbi antichi che un tempo erano considerati modelli ed esempi da seguire, vere e proprie lezioni di vita. Obiettivo era anche quello di favorire le attività dell'associazionismo, come quella della nostra Pro Loco, che continua a mostrarsi più viva che mai nonostante il periodo pandemico che stiamo vivendo. Ecco, da questa inattività dettata dalle restrizioni, la Pro Loco ora emerge con tutta la sua forza vitale e l'installazione delle mattonelle vuole essere anche una sorta di gesto di rinascita, di attenzione sulla nostra comunità, di tenere impegnati e coinvolgere tutti i giovani del nostro meraviglioso borgo".

© Riproduzione riservata

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