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Palermo, il prefetto Forlani: "Ascoltare i giovani, la strada per salvarli dalla droga"

"I giovani di oggi chiedono spazi di socialità e soprattutto ascolto. Credo che sia questa la chiave della relazione che dobbiamo stabilire: incontrarli e ascoltarli". Lo ha detto il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, nel corso di un momento di riflessione sui temi delle tossicodipendenze e del contrasto al traffico degli stupefacenti che si è tenuto oggi presso l’Istituto Don Bosco-Villa Ranchibile a Palermo, nell’ambito delle iniziative per la “Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga”.

All'incontro, moderato da Marina Turco, responsabile delle news di Tgs, hanno preso parte esponenti delle forze dell'ordine, magistrati, operatori sanitari e sociali e dirigenti scolastici.

"Con il lockdown ci sono più sintomi di isolamento - ha aggiunto Forlani - . Sintomi di difficoltà a relazionarsi e quindi sono importanti i centri di ascolto e aggregazione, occasioni da favorire e da facilitare. Ascoltiamo i giovani. Il tema del consumo e dello spaccio degli stupefacenti rimane, sia pur con caratteristiche diverse, tra le principali problematiche sociali che investono il nostro territorio".

"Il diffondersi di nuove droghe è motivo di preoccupazione per le dinamiche di dipendenza che si creano tra i nostri giovani, gli effetti differiti sulla salute e l'aumento di soggetti con diagnosi psichiatrica. La droga è tornata a essere uno dei principali affari di Cosa nostra, sia a livello di grande distribuzione che di reti di spaccio nei quartieri. Fare rete, secondo l'insegnamento di Dalla Chiesa, sia il miglior modo per affrontare un problema che riguarda l'intera comunità".

E' stata ricordata la partecipazione, il 29 giugno 1982, del Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa all’incontro, presso il medesimo Istituto, con le famiglie e gli amici di giovani tossicodipendenti.

 

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