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Palermo, incontri tra imprenditori e neolaureati per creare nuove attività gestite da giovani

A Palermo c'è voglia di impresa. Ma per farlo è utile una guida, una mano. Ed ecco VentiEventi, ciclo di incontri fra imprenditori senior e aspiranti imprenditori con l'obiettivo di favorire la creazione di nuove attività gestite da giovani. L'iniziativa partirà da domani, giovedì 9 giugno, con Rino Alessi della Alessi SpA, e continuerà ogni giovedì alle 19 in piazzetta Bagnasco. Durante gli incontri si parlerà di impresa, di quanto sia importante per lo sviluppo di una città, di come si può creare un'attività, evitando così di preparare le valigie e cerca un lavoro oltre i confini di Palermo o della Sicilia.

Verranno chiamati all’azione aspiranti imprenditori, studenti neolaureati e imprenditori senior con una lunga esperienza alle spalle. Ingresso libero per 20 appuntamenti ideati e organizzati dall’associazione Piazzetta Bagnasco e dalla Business community Palermo mediterranea in collaborazione con l’Università di Palermo. Ogni giovedì imprenditori di Palermo Mediterranea, ma non solo, porteranno la loro testimonianza raccontando la propria storia imprenditoriale e regalando ai neolaureati un’idea d’impresa maturata grazie alla loro esperienza. Palermo mediterranea avrà modo, inoltre, di indirizzare quelle idee di impresa che susciteranno l’interesse di neolaureati, sia verso le attività di ricerca applicata fornite dall’Università che verso i servizi a favore delle imprese offerti dalle organizzazioni imprenditoriali.

Palermo mediterranea potrà, inoltre, nel corso dei suoi incontri, sottoporre alla propria business community queste start up perché incontrino investitori o professionisti disponibili a offrire un aiuto nelle fasi di avvio.

Alla presentazione che si è tenuta in piazzetta Francesco Bagnasco sono intervenuti: Giuseppe Russello, presidente di Sicindustria Palermo; Maurizio Carta, prorettore dell'Università di Palermo; Donato Didonna, presidente dell'associazione Piazzetta Bagnasco; Dario Nepoti, direttore di Palermo Mediterranea.

Secondo Donato Didonna “vi è una congiunzione astrale da cogliere oggi a Palermo: un nuovo rettore all’Università, un nuovo presidente degli industriali e, a breve, un nuovo sindaco. Ma per poter sviluppare appieno tutte le possibili sinergie tra istituzioni e cittadini, anche coloro che hanno avuto il privilegio dell’istruzione, di aver viaggiato e di godere di un minimo di indipendenza economica, devono sentire la responsabilità di fare qualcosa per il rafforzamento del tessuto economico e occupazionale cittadino. Quella inaugurata da Palermo mediterranea e dall’associazione Piazzetta Bagnasco, con il patrocinio dell’Università, è un’inedita collaborazione tra le generazioni fondata sul senso della responsabilità sociale, quella manifestazione di capitale civico che è stato alla base dello sviluppo civile e del benessere economico che ammiriamo nel Nord Italia”.

“Gli ultimi dati diffusi dall’Eurispes – commenta il presidente di Sicindustria Palermo, Giuseppe Russello – sono davvero allarmanti: la Sicilia è la regione italiana con il più alto numero di Neet, ossia persone non impegnate nello studio, nel lavoro e nella formazione. Un triste primato che tradotto in numeri vede 900mila giovani, tra i 15 e i 34 anni, senza una prospettiva. A questo noi non possiamo e non vogliamo rassegnarci. E siamo consapevoli che il primo passo da fare è proprio quello legato alla formazione: orientare le attività della conoscenza verso la produzione di valore aggiunto è l’unico modo per favorire la creazione e la sostenibilità dei fattori di crescita di Palermo. Le nostre imprese, i nostri imprenditori hanno bisogno dei giovani così come i giovani hanno bisogno delle imprese e il nostro obiettivo sarà quello di alimentare questo scambio indispensabile e vitale”.

“L’innovazione non nasce casualmente, ma – afferma Dario Napoti - da ecosistemi dove ricerca e imprenditoria si contaminano e si fondono. Investire oggi in un ecosistema è essenziale per rendere fertile il tessuto cittadino facilitando così la nascita di start up, hub, centri di ricerca, veri antidoti alla carenza di lavoro. La ricerca in innovazione e le contaminazioni sono ingredienti sostanziali per scrivere un diverso futuro, più sostenibile per la Sicilia e per il Mediterraneo”.

“L’Università di Palermo guarda il mondo – spiega Maurizio Carta - nel senso che si apre sempre di più ai diversi mondi che la intersecano. A partire dal mondo delle imprese per arricchirsi della sua innovazione, visione, operatività e per restituire competenze e collaborazione. Per questo motivo il ciclo di incontri promosso insieme a Palermo Mediterranea è una componente importante della nostra capacità di produrre impatto, di lasciare traccia nel tessuto economico, culturale e sociale della città. Solo cooperando si potranno raggiungere obiettivi all’altezza dei sogni e delle ambizioni delle persone che abitano Palermo”.

© Riproduzione riservata

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