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A Palermo commercianti in piazza in maschera: "Rischiamo di fallire"

Manifestazione davanti all'Assemblea regionale siciliana dei commercianti a Palermo, organizzata da Confcommercio, per denunciare le condizioni di aziende che dopo un anno di pandemia rischiano di fallire. I commercianti hanno indossato per provocazione una maschera di gomma.

"Dopo il diritto alla vita c'è diritto al lavoro - dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio -. Da un anno lo Stato sottrae il lavoro a chi ce l'ha e ce l'aveva. Una manifestazione perché non ci siamo sentiamo più tutelati e ascoltati da una classe dirigente ormai distante. C'è la finanziaria regionale in discussione. Non ho sentito una sola parola per le aziende. Dobbiamo salvare le aziende perché altrimenti il prossimo anno non ci sarà la finanziaria.

"Da più di un anno stiamo subendo un'assenza di trasparenza. Abbiamo indossato la maschera che non è quella di protezione utilizzata ogni giorno, ma quella della paura anche a fare una manifestazione come questa dopo che da un anno ci sentiamo lesi nei nostri diritti".

La mobilitazione di Confcommercio, a livello nazionale, è stata lanciata con un video emozionale con le immagini di saracinesche abbassate e locali deserti, e undici proposte per risollevare le sorti dei settori più colpiti dalla pandemia. Parte così la campagna "Il futuro non (si) chiude", lanciata dalla associazione dei commercianti per informare sui reali danni del terziario, stimati in 160 miliardi di euro di Pil persi assieme a quasi 130 miliardi di consumi, con circa 300mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi sparite, di cui circa 240mila esclusivamente a causa della pandemia, e 200mila attività professionali.

Oltre a chiedere al Governo ristori più robusti, più inclusivi e più tempestivi, Confcommercio con questa campagna avanza le sue proposte: una riforma fiscale in un'ottica di progressiva riduzione della pressione complessiva (che includa anche una efficace web tax); accesso al credito con la proroga della moratoria dei debiti bancari oltre il 30 giugno 2021; procedure più snelle e più semplici e adempimenti meno onerosi; decontribuzione per le assunzioni in R&S e digitale per migliorare il rapporto con la P.a; un progetto di rilancio per turismo e cultura; incentivi per la transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; uan progettazione urbana per rafforzare le reti urbane dei negozi; l'ammodernamento del Sistema sanitario nazionale che tenga conto dell'invecchiamento della popolazione; un approccio più equo al lavoro autonomo; misure per sostenere maggiormente l'imprenditoria giovanile e femminile.

© Riproduzione riservata

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