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Palermo, la protesta degli ex Lsu: "In molti rischiano di rimanere senza lavoro"

Manca poco più di un mese alla data di internalizzazione dei lavoratori Ex Lsu ed appalti storici, prevista per il 1 gennaio 2020, ma, ad oggi, nessun decreto attuativo è stato ancora pubblicato. Per questo motivo oggi circa 300  lavoratori e lavoratrici degli appalti scuole nella provincia di Palermo e Trapani, addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole statali si sono riuniti davanti alla Prefettura di Palermo per protestare.

"Una vertenza che rischia di trasformarsi in emergenza sociale in quanto, ad oggi, non vi sono le dovute garanzie occupazionali per tutta la platea di lavoratori coinvolti, di cui gran parte donne - afferma Mimma Calabrò, segretario Generale Fisascat Cisl Palermo Trapani - E' necessaria una gestione coordinata del processo per definire un percorso che assicuri la stabilizzazione del personale attualmente impiegato e che assicurino la continuità occupazionale e di reddito per tutta la platea di lavoratori".

"Gli Lsu sono lavoratori che da circa 20 anni attendono il processo di internalizzazione e adesso si rischia un bagno di - dice Spitaleri della Fisascat - I fondi stanziati dalla Legge di bilancio non sarebbero infatti sufficienti a coprire l’assunzione di tutti i lavoratori. Molti di loro, dopo 20 anni, rischierebbero di non trovare più il proprio posto di lavoro".

Intervista a Stefano Spitaleri, segretario provinciale Fisascat CISL Palermo Trapani; Giovanni Amato, segreteria Filcam Cgil Palermo; Paolo Di Maio segretario regionale della UIL trasporti Sicilia.

© Riproduzione riservata

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